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Hacker in action: doppio attacco DDoS al poker online, presa di mira PartyPoker

PartyPoker è stata presa di mira dagli hacker per due volte in una settimana: sospesi i tornei e rimborsati i giocatori. American Cardroom vittima più volte.

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13/08/2018 18:30

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Non è un momento favorevole per il poker online. Come vi abbiamo raccontato, PokerStars stanotte è crashata a livello globale (compresa PokerStars.it) ed ancora non si conoscono le cause (vi terremo costantemente aggiornati).

La scorsa settimana è invece toccato a PartyPoker che è stata presa di mira dagli hacker. I server della room di GVC hanno subito un doppio attacco DDoS (Distributed Denial of Service) nell’arco di pochi giorni. La stessa sorte è toccata al sito offshore American Cardroom (network che raccoglie gioco negli Stati Uniti ma senza alcuna licenza) più volte in questi mesi.

Su Party i tornei in corso sono stati annullati ed i players rimborsati, con le immancabili scuse ai propri clienti.

Un attacco DDoS è un tentativo da parte di criminali informatici di rendere un servizio online non disponibile, mandando in tilt i server che si trovano a dover gestire un traffico eccessivo proveniente da più fonti. In genere quando i siti di poker si trovano sotto attacco DDoS, i giocatori non sono in grado di accedere al client di gioco e quelli già registrati o che stanno giocando, vengono automaticamente cacciati dai tavoli.

In questo caso, in genere le rooms sono costrette a sospendere i tournaments e rimborsare i buy-in o procedere alla spartizione del montepremi in base ad ICM (a seconda della fase del torneo e del regolamento interno).

La room inglese ha subito il primo attacco DDoS due sabati fa ed il secondo giovedì della scorsa settimana. Il sito ha subito riconosciuto il problema ed ha informato i propri clienti su Twitter. Anche l’amministrato delegato della piattaforma si è scusato: “gli sfortunati eventi del 9 agosto si sono rivelati episodi particolarmente frustranti per i nostir giocatori. Dopo aver analizzato il problema, è stata presa la decisione di sospendere (e successivamente annullare) tutti i tornei interessati” ha affermato Walters in un post sul blog della room.

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