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La Svizzera chiude ai grinder .com: ecco le alternative più interessanti in Europa per i poker pro

Stop da parte anche della Svizzera a rooms e poker pro del com. Per i grinder internazionali vi sono però altre alternative interessanti. Scopriamole insieme in questa panoramica.

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11/06/2018 16:15

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Dopo la Slovenia (che sta studiando una regolamentazione del poker online con liquidità internazionale), un’altra nazione europea ha deciso di chiudere alle piattaforme estere .com. Il referendum sul gioco pubblico è stato approvato dal 72,3% dell’elettorato elvetico come riporta il Ticino Online. Le rooms straniere non potranno più operare offshore a partire dal prossimo anno. A questo punto l’interrogativo è come verrà disciplinato il mercato?

Lo scenario più probabile: certificazione delle piattaforme

Saranno concesse nei prossimi mesi delle licenze nazionali (che daranno poi accesso alla liquidità aperta) oppure il poker online vivrà nell’anarchia totale favorendo ancora di più l’offerta illegale?

Come detto la nuova legge votata dal popolo svizzero entrerà in vigore il prossimo anno e le autorità hanno già un piano. Potranno operare i casinò e le compagnie di betting e di poker che verranno registrate e certificate in Svizzera. Il Ministro della Giustizia Simonetta Sommaruga ritiene sia doveroso questo passaggio:  le società autorizzate potranno bannare e sospendere i giocatori problematici ed avere una forma di controllo sui giocatori.

I casinò hanno applaudito ed accolto con favore questa nuova legge: per loro la possibilità di poter offrire gioco anche su internet. Per il poker rimane l’incognita della liquidità ma è quasi certo che le frontiere rimangano aperte.

Il gioco d’azzardo garantisce ogni anno alle associazioni sociali, di culutura e sport, più alle organizzazioni di pubblica utilità, entrate per 906 milioni di franchi svizzeri.

Di sicuro, in questa lunga fase di transizione in Svizzera, parecchi pro staranno pensando di cambiare residenza. Quali sono le mete più gettonate in Europa?

Le mete più ambite in Europa

Avere una residenza a Malta, per un giocatore è come stare in pole position (ne parliamo in questo articolo) visto che si può avere un doppio accesso: alla liquidità internazionale e al nuovo mercato europeo condiviso con Francia, Spagna e Portogallo, ma sotto il profilo fiscale la Gran Bretagna rimane la meta più gettonata (tax free per gli income derivanti dalle vincite online) e il mercato co.uk condivide il field con il .com. Brexit ed il costo della vita però rischiano di essere delle incognite pesanti.

Negli ultimi mesi, tra le alternative più apprezzate c’è il Portogallo (leggi il nostro speciale) ma solo per la liquidità condivisa europea con Francia e Spagna (due residenze da evitare per l’eccessiva tassazione sia alla fonte che sui redditi) e solo per i tornei e Zoom, non il cash game tradizionale.

 

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Irlanda

I punti di riferimento rimangono, oltre a Malta, anche l’Austria e soprattutto l’Irlanda: quest’ultima presenta un sistema di esenzione sulle vincite online, un costo della vita relativamente basso, anche se la crescita pazzesca del PIL (grazie ad una politica fiscale favorevole alle multinazionali) negli ultimi due anni (+24% e +10,5%) ha fatto incrementare (e di non poco) il costo degli immobili e degli affitti. Per chi ama il live inoltre vi sono 8 piccoli casinò-club. La liquidità è invece aperta al dot com. Il Governo di Dublino vuole regolamentare il settore (chiedendo un 1% extra di prelievo alle rooms con licenza estera) ma la liquidità internazionale non è mai stata messa in discussione. Ma sul poker irlandese e le sue regole torneremo presto a parlare.

In Italia invece il regime fiscale è senza dubbio favorevole per i grinder online (esenzione sulle vincite) ma la liquidità rimane chiusa (uno dei pochi paesi al Mondo). Un fatto eccezionale ed anacronistico.

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