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Microgaming modifica politica sulle hand histories e dichiara guerra all’uso di software

Continua la guerra di network e rooms all'uso di software forniti da terze parti nel cash game.

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14/03/2017 16:30

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MPN (Microgaming), uno dei più importanti e storici network internazionali,  ha annunciato di aver cambiato la sua politica in materia di hand histories, impedendo il tracking delle mani quando un giocatore non partecipa al pot. In questo modo, il player che ha foldato preflop non potrà salvare informazioni “passive” sugli opponent.

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Le Hand histories sono naturalmente utili ai regular per monitorare i loro risultati ma anche per analizzare il gioco degli avversari.

Software di terze parti, come gli Heads Up Display, sono oramai strumenti molto popolari tra i giocatori professionisti di poker online, i quali riescono a sfruttare al massimo le informazioni raccolte proprio grazie dagli HUD. Questi tools analizzano lo storico dei loro opponent presenti al tavolo e danno info mirate.

In un interessante post sul blog di Microgaming, Alex Scott, responsabile del prodotto del network, ha scritto: “io penso che i tracking software hanno cambiato molto il gioco e lo rendono meno divertente. Inoltre consentono di raccogliere enormi quantità di dati sui tuoi avversari, senza richiedere alcuna partecipazione significativa o attenzione. Permettono di exploitare esclusivamente gli avversari più deboli, se lo si desidera”. La filosofia di Microgaming è quella di colpire la raccolta passiva dei dati.

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MPN negli ultimi anni ha cercato di limitare questo fenomeno con vari trucchetti: ha dato facoltà ai players, nel 2015, di modificare i propri screen name ai tavoli e dal 2011 ha offerto ai propri clienti tavoli anonimi che hanno dato risultati molto positivi.

PokerIndustryPro ha rivelato che dalla scorsa settimana non è più possibile trackare le mani giocate ai tavoli anonimi. L’unica nota negativa è che i players non possono più tenere traccia dei risultati personali in questi giochi.

Negli altri tavoli di cash game invece, le hand histories saranno salvate solo quando il giocatore contribuisce alla formazione del pot.

“In questo modo non sarà possibile monitorare quel tipo di mani. Il player non sarà in grado di monitorare gli spot ai quali non ha partecipato attivamente e non potrà quindi raccogliere i dati sui suoi avversari, osservando passivamente” spiega Scott.

In questo modo i reg non saranno in grado di analizzare la frequenza della loro attività preflop. Microgaming non è l’unica piattaforma che sta cercando di limitare l’uso di tools forniti da terze parti. Unibet non garantisce hand histories e non consente l’utilizzo di tutti i tipi di HUD. PartyPoker – da tempo – combatte la diffusione di software e Microgaming ha rafforzato questo trend nell’industria del poker. L’uso eccessivo di software è uno dei motivi principali dell’allontanamento degli amatori dal cash game.

Di recente PokerStars ha semplificato la sua lobby ed ha rimosso la possibilità ai propri clienti di poter usare i tools per la table selection.

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