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Ministero Economia: “grazie al contrasto al gioco illecito, 10,5 miliardi di euro di entrate”

Nel DEF 2017, il Ministero dell'Economia esalta il ruolo dei Monopoli di Stato nel contrasto al gioco illecito con aumento del gettito fiscale per 10,5 miliardi di euro. Il ruolo della Liquidità Internazionale nel poker nella medesima lotta all'offerta non autorizzata.

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05/10/2017 18:03

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Il Ministero dell’Economia ha presentato la nota di aggiornamento del “Documento di economia e finanza 2017” (DeF) che è stato approvato, con parere favorevole, dalla Commissione Finanze della Camera.

Nel testo, un passaggio importante riguarda il comparto del gioco che mette in evidenza l’attività positiva da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli alla lotto all’evasione e al gioco illecito.

padoan

Il Ministro dell’Economia Padoan ha sottolineato l’importanza della lotta all’evasione anche nel settore del gioco

“Rilevati altresì positivamente i risultati delle attività di verifica e di controllo ottenuti nel 2016 dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, che hanno consentito di riscuotere circa 34 miliardi di euro nel settore dei prodotti e delle risorse naturali soggetti ad accisa, nonché di contrastare le pratiche illegali nel comparto del gioco pubblico, riscuotendo 10,5 miliardi di euro“.

10,5 miliardi di euro in gettito fiscale

Il Documento ha anche posto in evidenza come l’aumento del PREU su alcuni giochi (per esempio Slot) abbia consentito un aumento delle entrate fiscali del settore.

10,5 miliardi di euro è il gettito che deriva dal settore del gioco lecito nel 2016. Soldi che sarebbero caduti in mano a organizzazioni parallele che controllano l’offerta illegale e non autorizzata.

Senza dubbio la regolamentazione puntuale dei giochi in Italia è stata la chiave per il contrasto all’evasione selvaggia nel settore negli ultimi anni.

Poker: l’importanza della liquidità internazionale per contrastare gioco illecito e evasione

Riguarda al gioco online ed in particolare al poker, come noto, molti giocatori professionisti italiani (quelli che muovono volumi importanti) sono stati costretti ad emigrare in questi anni all’estero (Malta, Austria, Slovenia, Svizzera, Gran Bretagna e Repubblica Ceca) per poter godere della liquidità internazionale, visto che nel poker la liquidità stessa è una condizione essenziale.

Anche per questo motivo, l’accordo firmato a luglio, per la liquidità internazionale “regionale” (con Francia, Portogallo e Spagna) va intesa come una strada per rafforzare il mercato legale in Italia e fare in modo che i nostri giocatori tornino a giocare in un contesto più controllato e contribuiscano all’aumento del gettito fiscale (visto che muovono una percentuale molto alta dei volumi nelle poker rooms).

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