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Ogni italiano spende 1 euro al giorno nel gioco: l’Erario ha guadagnato 10 miliardi (+24%) nel 2016

I dati del 2016 sono eloquenti per quanto riguarda il gioco pubblico in Italia. Ecco quanto spendono i nostri connazionali e quanto ci guadagna lo Stato.

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29/12/2016 17:21

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La raccolta complessiva nel settore del gaming in Italia è stata pari a 95 miliardi di euro nel 2016, ben 18,5 miliardi – secondo i dati Mag elaborati da Agipronews – rappresentano la spesa affrontata dai nostri connazionali per il gioco, dei quali 10 miliardi sono finiti nelle casse dello Stato e 8 miliardi agli operatori e a tutta la filiera. Il resto, 76,5 miliardi sono ritornati nelle tasche dei giocatori. E’ il 29 dicembre è tempo di bilanci, è il momento di tirare le somme.

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Incremento record della spesa: i motivi

La spesa netta è aumentata dell’8,3%, considerando che nel 2015 aveva toccato i 17,1 miliardi di euro. Nonostante tutte le misure, sposate dal precedente Governo, gli italiani continuano a spendere parecchio nel gioco. Anzi, proprio a causa dell’impennata dell’aumento della tassazione, il gambling costa sempre di più agli italiani (ad esempio è diminuito il payout nelle slot).

C’è da dire inoltre che una parte dell’aumento della spesa è stato giustificato dall’emersione del mercato nero, ovvero dell’offerta non autorizzata.

Gettito record per l’Erario

Dieci miliardi di euro sono finiti nelle casse del fisco, con un incremento (rispetto al 2015) del 24%. Siamo passati da una raccolta complessiva, in 12 mesi, da 88 a 95 miliardi ma in questo caso vale l’effetto del riciclo delle vincite, come avviene in molti games (ad iniziare dalle slot live e online). Come detto la spesa è stata nel 2016, pari a 18,5 miliardi ed è cresciuta dell’8,3%.

Ogni italiano spende al giorno 1 euro

Ogni italiano  maggiorenne ha speso 1 euro al giorno: “considerando – evidenzia Agipronews – la popolazione residente (50,6 milioni), in media ogni italiano maggiorenne nel 2016 ha speso 365 euro in giochi, un euro al giorno. I 18 miliardi e mezzo, in sostanza, rappresentano la cifra realmente incassata da Stato (10 mld) e operatori (8,5 mld). Il totale delle giocate – la raccolta lorda che comprende anche le vincite – è di molto superiore e quest’anno tocca i 95 miliardi, ma si tratta di un dato che in gran parte risente del meccanismo del rigioco, in particolare nel settore online: il giocatore, cioè, reimpiegando le proprie vincite, finisce per movimentare cifre molto alte facendo impennare la raccolta lorda, senza incidere sulla spesa reale”.

Vediamo alcuni numeri significativi per l’Erario:

  • Spesa totale netta 18,5 miliardi
  • Gettito fiscale: 10 miliardi (+24% rispetto al 2015)
  • Aliquota effettiva applicata: 54,5%
  • Gettito fiscale slot: 4,6 miliardi (+36% rispetto al 2015)
  • Gettito fiscale Vlt+Slot: 5,85 miliardi
  • Gettito fiscale solo Vlt: 1,25 miliardi (+13%)
  • Gettito fiscale Lotto: 1,76 miliardi
  • Gettito fiscale Gratta e Vinci: 1,375 miliardi
  • Gettito fiscale SuperEnalotto: 477 milioni

Ricordiamo che tale aumento della pressione fiscale è dovuto all’innalzamento del PREU voluto dal Governo Renzi: si è passati da un’aliquota del 13% al 17,5% degli incassi. Anche il prelievo sulle Vlt è aumentato: dal 5% al 5,5%. Chi ha affermato in campagna elettorale che Renzi favoriva il settore del gioco ed in particolare delle slot machines, in realtà non ha detto il vero. La pressione fiscale con il precedente Governo – lo affermiamo solo per onor di cronaca – è decollata.

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Il Governo Renzi ha applicato misure molto drastiche e favorevoli solo al fisco nel settore del gambling. Dipingere Renzi come un amico della lobby delle slot è in realtà un falso storico: nel 2016 si è assistito ad un aumento indiscriminato della tassazione.

La Legge di Stabilità del 2016, di 12 mesi fa, ha fatto schizzare alle stelle il gettito fiscale ma anche la spesa dei giocatori. Sempre nella stessa legge, è stata prevista una diminuzione del 30% del parco slot.

Raccolta

Come spiegato, per varie ragioni, la raccolta è schizzata a 95 miliardi. Più della metà (51,6%) viene garantito proprio dagli apparecchi da intrattenimento. Gran balzo da parte del SuperEnalotto.

Vediamo alcuni dati sulla raccolta:

  • Slot e Vlt: 51,6% della raccolta
  • SuperEnalotto: raccolta 1,6 miliardi (+52%)
  • Scommesse sportive: 7,5 miliardi (+34%)
  • Casinò online + poker cash game: 15,6 miliardi (+19%)
  • Lotto: 8 miliardi (+11%)

Come detto, la raccolta è un parametro relativo, considerando il “rigioco” continuo delle vincite in particolare nelle slot live e online (per questo motivo i dati dei casinò online sono così gonfiati). L’indice da tenere presente infatti la spesa.

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Pier Paolo Baretta è stato confermato sottosegretario al Ministero dell’Economia con delega ai giochi anche nel Governo Gentiloni. Baretta si è mosso con grande equilibrio nell’ultimo anno

In realtà, proprio nel gioco online, la spesa è storicamente minima (intorno al 4%). Attendiamo le stime ufficiali prima, ma in genere il trend è sempre quello ed i primi dati sul gettito lo dimostrano.

Nelle scommesse la raccolta è cresciuta in maniera verticale perché il Ministero dell’Economia e ADM sono riusciti, dopo decenni di lotte giudiziarie, a far emergere una cospicua percentuale di offerta non autorizzata.

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