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Poker online: il boom spagnolo (+21%) traino per l’Italia

leo-margetsIl poker online in Spagna finalmente prende campo e si assesta su livelli importanti (più di un milione di utenti registrati): in prospettiva una buona notizia per l’action delle rooms italiane, considerando che AAMS e il DGOJ (l’ente regolatore di Madrid) stanno lavorando da mesi per unire i due field.

La seconda relazione trimestrale pubblicata dal DGOJ, mostra una sensibile crescita a doppia cifra: la rake (l’utile lordo) è aumentato del 21% nei tornei e del 16% nel cash game. Si tratta di un bel salto di qualità. 

A dire il vero, gli analisti sono preoccupati da una leggera flessione della media dei players attivi avvenuta negli ultimi tre mesi del 2012 ma si tratta comunque di apprensioni – a nostro avviso – da valutare nel lungo periodo, visto che vi è stato un boom del numero di registrazioni: nel giugno 2012 i players ufficiali sfioravano le 450.000 unità, a dicembre si è superata quota un milione.

Senza dubbio, sarà decisivo per la tenuta del mercato, un decremento dell’aliquota fiscale applicata al rake lordo (pari al 25%). Gli operatori stanno facendo pressioni al Governo per uniformarla con quella italiana (20%).

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In tutti i casi, il mercato spagnolo ha preso slancio e può essere un ottimo bacino, per dare maggiore action ai giocatori italiani nel cash e creare un effetto a cascata negli MTT (con montepremi garantiti faraonici e molto attrattivi).

PokerScout testimonia questa crescita: PokerStars.es è diventata l’ottava room mondiale per quanto riguarda il traffico nel cash game (con un picco di 2.727 giocatori nelle ultime 24 ore e una media settimanale di 1.660) ed ha superato anche la consorella francese PokerStars.fr. In netto rialzo anche le quotazioni di altre rooms iberiche come 888poker.es, PartyPoker.es e il network iPoker. In grossa difficoltà Microgaming.

Editor in Chief Assopoker. Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo.