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PokerStars-Amaya: 1,4 miliardi per bwin.party, accordo vicino

[imagebanner gruppo=”pokerstars”]Amaya Gaming, la società che controlla PokerStars e Full Tilt, ha messo sul piatto 900mila sterline, pari a 1,4 miliardi di dollari, per acquistare il gruppo bwin.party, secondo quanto conferma il Financial Times.

Come vi avevamo raccontato due mesi fa, la trattativa è avviata e David Baazov, guru di Amaya, ha presentato l’offerta in partnership con GVC Holdings, la società di gaming che gestisce brand come SportingBet, Betboo e CasinoClub.

A dire il vero, GVC Holdings si impegnerebbe in una prima fase a rilevare il gruppo per poi cedere diversi asset strategici alla multinazionale canadese.

Un portavoce di GVC ha confermato la trattativa ai tabloid inglesi, ma non è una novità visto che Stars sta provando ad acquistare bwin.party da novembre 2014, come vi avevamo anticipato in autunno.

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Da Londra confermano che mancano pochi dettagli all’affare: “Il consiglio ha esaminato la proposta Gvc, i potenziali benefici di cui ritiene possa maturare agli azionisti bwin.party da una combinazione delle due società e l’impegno dimostrato per risolvere una serie di domande legate alle transazioni, e che ha deciso di lavorare con GVC in modo che possano completare la loro offerta nei prossimi giorni. Non ci può essere alcuna garanzia che un annuncio ufficiale di una transazione sarà effettuata da GVC o qualsiasi altra parte, e il consiglio farà ulteriori annunci al momento opportuno”.

Il World Poker Tour è finito nelle mani dei cinesi, ma Rational Group (la casa madre storica di Stars e Full Tilt) ha la possibilità di operare il regime di monopolio o quasi nel poker online, con l’acquisto di PartyPoker e Bwin. Sono interessanti anche gli asset riguardo il betting e il casinò.

Con questa ennesima acquisizione, il gruppo dell’Isola di Man entrerebbe nel mercato delle scommesse sportive dalla porta principale, diventando uno dei bookmaker più in vista.

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Ma l’operazione va letta anche in ottica del mercato americano: in questo modo Amaya si assicurerebbe una licenza già funzionante in New Jersey per il poker.

Amaya sembra quindi in pole position, pronta a bruciare la concorrenza di un colosso come 888Holdings.

I mercati non hanno reagito bene alla notizia e sia Amaya che bwin.party hanno chiuso in negativo. Mazzata per GVC Holdings (-3,5%) ma sull’andamento dei titoli, c’è l’ombra della crisi scatenata dalla Grecia. Il contesto generale non aiuta.

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Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo. Editor in Chief.