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Stampa inglese: GVC, come una puntata alla roulette per Bwin.party

Forti critiche sono state mosse dai tabloid britannici in merito all’offerta di GVC nei confronti di Bwin.party, al centro di un’asta furibonda tra i proprietari di SportingBet e 888 Holdings.

Per gli analisti finanziari del tabloid The Indipendent, l’operazione GVC-Bwin.party viene paragonata ad una puntata alla roulette. Per quale motivo? Innanzitutto per il prezzo di chiusura dell’operazione.

Come abbiamo visto, il potere finanziario sta condizionando, non poco, gli equilibri di settore, come se i bilanci e i numeri reali avessero un’importanza relativa. Alla fine, le società vengono controllate solo da chi ha maggiore liquidità, a prescindere da strutture e competenze.

 Norbert Teufelberger, CEO di Bwin-Party
Il CEO di Bwin.Party, Norbert Teufelberger, ha espresso la propria preferenza per 888 Holdings

L’operazione Bwin.party rischia di presentare un doppio rischio, condizionata dai fondi di investimento e le banche d’affari, pronte a finanziare l’operazione e mettere le mani sulla seconda multinazionale mondiale dell’online (forse la terza dopo l’incorporazione di Ladbrokes con il gruppo Gala-Coral-Eurobet).

Ma facciamo chiarezza. Come noto le due società (GVC e 888) hanno presentato un’offerta mista: azioni proprie e, in parte, cash (grazie a finanziamenti di terzi).

Questo vuol dire che Norbert Teufelberger, Jason Ader e soci continueranno ad essere azionisti della nuova società. La preferenza del board è stata spesa per 888 Holdings che offre maggiori possibilità di sinergie integrate, ma GVC è passata al rilancio in maniera pesante. Ora la parola spetta proprio ai soci.

Il board ha accettato 104p per azione, l’offerta di 888, ma sembra chiaro che GVC, pur di vincere questa battaglia, sia disposta ad arrivare a 130p per azione. Significa che GVC dovrà emettere il quadruplo del numero di azioni attualmente esistente. E, sempre per gli analisti del tabloid, le probabilità del crollo del valore sul mercato delle azioni sarebbe tangibile.

L’accordo con 888 – secondo The Indipendent – offrirebbe maggiori garanzie su una base quasi paritaria (50%-50% tra le due società).

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Per il tabloid briannico, la società di Kenneth Alexander (GVC) non sarebbe il partner ideale per sviluppare un business adeguato per quanto concerne il casinò.

GVC Holdings solo interessata al betting grazie all’esperienza maturata con SportingBet (presente in molti mercati non regolamentati). Non a caso, in una prima fase, GVC aveva presentato un’offerta combinata con Amaya-PokerStars.

Se la società britannica dovesse vincere l’asta, sarebbero elevate le probabilità di vendere il casinò di Bwin.party.

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Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo. Editor in Chief.