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Warren Buffett, quando perse 175$ nelle scommesse sui cavalli: “le mie regole”. Ora dispone di $122 miliardi cash

Il noto investitore di Wall Street racconta una esperienza di vita maturata all'ippodromo quando era molto giovane: la lezione che ha imparato ed applicato nel business.

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06/08/2019 14:03

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Warren Buffett è ritenuto il più importante investitore al Mondo: nel 1954 era pagato 12.000 dollari l’anno, oggi il suo fondo, Berkshire Hathaway, dispone di 122 miliardi cash che saranno destinati ad una futura e rumorosa acquisizione.

L’oracolo di Omaha però frena nella relazione agli azionisti: “i prezzi sono alle stelle per le aziende che hanno buone prospettive a lungo termine”. Lo squalo vuole aspettare un momento di flessione dei mercati, quando strapperà il controllo di una società solida ad un prezzo migliore. Nel 2008, durante la tempesta finanziaria perfetta (per lui), investì in Goldman Sachs. Solo il governo federale e Buffet se la sentirono di puntare sulla nota banca.

Warren Buffett

Già da bimbo aveva sviluppato un senso degli affari: a 6 anni vendeva agli amichetti e compagni di scuola le gomme da masticare Juicy Fruit e confezioni di Coca Cola. Dopo 5 anni, con il ricavato di questa vendita al dettaglio, comprò le sue prime azioni: Cities Service per 38 dollari ad azione. Scesero subito a 27 dollari ma poi risalirono a 40 e decise di vendere. Purtroppo per lui, le azioni arrivarono a 200 dollari in poco tempo. E’ stata una lezione importante: “la pazienza è una dote necessaria negli investimenti” ripete sempre da allora.

A 15 anni faceva già la dichiarazione dei redditi: guadagnava 175 dollari al mese, consegnando i giornali (Washington Post). Questa attività gli consentì di acquistare 40 ettari di terreno agricolo proprio a Omaha, nel Nebrasca.

Commise in quegli anni un grave errore (lo ha raccontato nel suo libro) ma fece nuovamente tesoro della lezione.

Nella sua biografia scrisse che tentò la fortuna scommettendo sui cavalli. Si rivelò per lui un incubo: perse la prima corsa e continuò a scommettere e perdere. Alla fine bruciò in una giornata 175$, una somma considerevole, in quel momento della sua vita.

“Sono andato all’ippodromo e mi hanno offerto una gigantesca coppa gelato ed ho perso tutto il mio denaro. Mentre mangiavo ho realizzato che avrei perso anche il resto. Pensavo a quanti giornali avrei dovuto consegnare per rimediare a quella perdita. E li ho persi per uno stupido motivo”.

“Non dovevo scommettere su ogni gara. Ho commesso il più grosso errore: quando perdi subito e sei sotto, non puoi pensare di raggiungere per forza break even quel giorno. Ho capito che la prima regola è che nessuno torna a casa dopo la prima corsa. La seconda regola è che non puoi per forza recuperare se l’hai persa. Questo è così elementare ed importante, devi saperlo!”.

Il guru degli investitori ha condiviso una lezione importante non solo nel gioco ma anche nella vita. Nel gioco d’azzardo è facile perdere i propri soldi in un lampo e per questa ragione bisogna sempre usare la testa.

Non bisogna mai inseguire le perdite. Meglio focalizzarsi sempre a quanta fatica costa quel denaro nel guadagnarlo, bisogna sempre usare sempre il cervello. Giocare per divertimento si, ma usando la testa, senza farsi oscurare la mente dalla sconfitta.

Inseguire le perdite è uno degli errori più gravi.

Buffet sostiene che non si può investire quando le probabilità di successo siano intorno al 50% o ancora peggiori. Negli investimenti, la pazienza è fondamentale ma bisogna conoscere bene tutti i particolari e non affidarsi alla fortuna.

Quindi: 1) si può perdere una scommessa ma non bisogna tornare indietro. Per Buffett è accettabile scaricare un investimento perdente (non bisogna insistere, è un errore che può costare caro), si può cambiarlo per un altro investimento. Ma non bisogna farsi prendere dalla fretta di andare avanti, la pazienza è tutto.

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Traslando la sua esperienza, nel betting non si può scommettere su tutte le gare (o le partite).

Bisogna puntare una quantità di denaro giusta (che non vada ad incidere sulla propria vita), una cifra che per noi può essere simbolica, una percentuale minima (in genere l’1%) del proprio bankroll (il budget destinato ai propri hobby). Se si sbaglia si gira pagina senza problemi e bisogna essere selettivi. Poche operazioni ma buone, ma l’approccio psicologico è fondamentale, la frenesia di voler rimediare ad un errore iniziale è solo un nemico subdolo.

Abbiamo visto che nel betting esiste solo una regola fondamentale: ragionare su quote di valore, quindi dobbiamo essere molto selettivi su eventi che conosciamo bene ed abbiamo tutte le informazioni necessarie, sfruttando lo spostamento della quota favorevole.

Scommettere su tutte le partite (over betting) è uno degli errori più gravi che commettono gli scommettitori amatori. Fare massa come nel poker online, nel betting è un atteggiamento sbagliatissimo. Essere selettivi è essenziale come puntare sulla qualità.

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