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Casinò di Campione vicino al fallimento? La Procura conferma l’istanza, domani la decisione

Gli appassionati di poker ed amanti dei tornei live trattengono il respiro: il futuro casinò è appeso ad un filo.

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25/03/2018 12:03

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Nella prima udienza la Procura di Como ha confermato l’istanza fallimentare per il Casinò di Campione d’Italia oramai sommerso dai debiti. A questo punto c’è da chiedersi: cosa accadrà alla location preferita dai players italiani? Tra poche ore è attesa la prima decisione dei giudici che darà un indirizzo ben preciso sull’avvenire della sala da gioco.

Il tentantivo del Comune (primo azionista e creditore) di dilatare le pretese creditorie nei confronti del casinò rischia di subire, di fatto, un brusco stop dalla Corte dei Conti che sta indagando sulla gestione. A questo punto sulle sorti del casinò pende un bel punto interrogativo. Nessuno è in grado di fare previsioni sulle prossime decisioni del Tribunale Fallimentare.

Nel medesimo stato d’ansia il primo cittadino dell’enclave italiana in terra elvetica, Roberto Salmoiraghi: ” siamo in attesa della decisione del tribunale e poi faremo quello che è necessario fare”. Ma è logico che anche il sindaco sia in una situazione di impotenza in questo momento. Tutto è nelle mani di un giudice che dovrà decidere se lo stato debitorio della sala sia tale da chiedere o meno il fallimento. Altra soluzione alternativa, un concordato preventivo che salverebbe l’azienda di gestione.

Salmoiraghi si dice preoccupato e non esclude nessuna ipotesi: “Il fallimento sarebbe drammatico per l’intera comunità, in quanto non sapremmo nemmeno se sarebbe garantita la continuità aziendale e l’arrivo del curatore fallimentare avrebbe forti conseguenze. Questa ipotesi mi sconvolge al solo pensiero. Francamente non vedo come sia pensabile che tutta la comunità debba pagare per gli errori di altri”.

I giudici dovrebbero sciogliere le loro riserve nella giornata di domani. Tra poche ore si conoscerà il destino di Campione d’Italia e di tornei di primissimo piano come IPO e Barracudas. La speranza è che si trovi una soluzione positiva che tuteli gli interessi di tutti: i cittadini di Campione, i creditori, i dipendenti del casinò ed i players. Il fallimento danneggerebbe tutti. La sala necessita di essere gestita da manager molto esperti e che conoscono il mercato, solo così si potrebbe pensare ad un rilancio, nell’interesse, in primis, della comunità dell’enclave.

 

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