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Casinò di Montecarlo

Vietato scattare selfie e video davanti al Casinò di Montecarlo: multe fino a €5.000

Il Principato dice stop ai turisti-paparazzi: lusso sì, privacy pure. Morale? Guardare si può, fotografare no secondo una legge che entrerà in vigore a fine agosto a Montecarlo. Da quelle parti il selfie non è più chic, è caro: fino a €5.000 di multa, costa come una borsa Chanel. Se inquadri il casinò, gli hotel o i suoi ospiti milionari, sei rovinato.

Multa da 5.000 euro per selfie e video selvaggi davanti al Casinò

Un tempo Montecarlo era un teatro a cielo aperto. Bastava appostarsi nella Place du Casino per assistere gratis allo spettacolo dei bolidi milionari, lucidi come astronavi, che si fermavano davanti all’ingresso. Dal lato guida scendeva il magnate in smoking, aiutato dal voiturier in guanti bianchi, e dall’altro compariva il tacco 12 di una signora con paillettes sufficienti a illuminare la notte della Riviera. Tutto studiato, tutto previsto, e per chi passava di lì bastava un clic per portarsi a casa un frammento di quell’opera patinata.

Oggi quel clic può costare 5.000 euro. A Monaco non si scherza più. Chi prova a scattare una foto o un innocente selfie davanti agli hotel a cinque stelle o al Casinò rischia di trasformarsi da turista curioso a contravventore costoso. Non è solo un divieto: è la nuova legge, entrata in vigore nell’agosto 2025, nel cuore della stagione turistica, per punire la mania di immortalare facce, targhe e gioielli di chi preferirebbe vivere senza essere consegnato all’eterna gogna dei social.

Casinò di Montecarlo
Una delle sale storiche interne del Casinò di Montecarlo

Il Principato, che ospita una popolazione assortita di finanzieri, piloti, star dello spettacolo e altri animali rari, ha deciso di mettere fine alla pesca indiscriminata di immagini rubate. A vigilare, una legione di gendarmi e un esercito invisibile di telecamere, che da oggi non servono più soltanto a garantire la sicurezza, ma anche la privacy dei privilegiati.

I luoghi simbolo di Montecarlo protetti

Il divieto riguarda i luoghi simbolo della città, gli interni e gli esterni degli hotel della Société des Bains de Mer, il Casinò e persino le auto di lusso che stazionano, impassibili, sotto il sole della piazza. L’Hotel de Paris, l’Hermitage, il Monte-Carlo Bay, il Monte-Carlo Beach: tutti recintati da cartelli che avvisano il passante con tono cortese ma inequivocabile – “Per favore non filmare o fotografare gli ospiti…”. E, per chi non avesse capito, gli articoli del Codice penale monegasco fanno da nota a piè di pagina.

Troppo severo? Forse sì. Ma un Principato non è una democrazia: è una vetrina. E come in ogni vetrina, il cliente può guardare, non toccare. E se oggi ci ritroviamo davanti a divieti così rigidi, è perché la maleducazione collettiva, armata di smartphone, ha trasformato la curiosità in invasione. E allora, quando il voyeurismo diventa sport nazionale, resta solo una difesa: blindare l’immagine.

La storia del Casinò di Montecarlo

Il Casinò di Montecarlo nasce a metà Ottocento grazie al principe Carlo III, che nel 1863 fondò la Société des Bains de Mer (SBM) e affidò la gestione a François Blanc. Dopo l’apertura dell’Hôtel de Paris (1864) e della prima sala da gioco (1865), l’arrivo della ferrovia portò un afflusso crescente di visitatori.

Nel 1878, Marie Blanc, vedova di François, commissionò all’architetto Charles Garnier – lo stesso dell’Opéra di Parigi – la costruzione del nuovo Casinò e del Teatro dell’Opera, che trasformarono Montecarlo in una capitale del lusso europeo.

Da allora, il Casinò è rimasto il cuore mondano del Principato: serate scintillanti, ospiti internazionali, il celebre Ballo della Croce Rossa e il quartiere circostante, il Carré d’Or, diventato simbolo di opulenza ed esclusività.

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Oggi, la SBM possiede ancora il complesso, che resta una delle attrazioni più iconiche al mondo, meta del jet set e dei turisti in cerca di glamour. Il Casinò di Montecarlo non è solo un luogo di gioco, ma un’istituzione che racconta oltre 150 anni di eleganza, mondanità e “bella vita” monegasca.

La Société des Bains de Mer, proprietaria della sala iconica di Montecarlo, ha investito anche nel mercato dei casinò online detenendo quote rilevanti del casinò e bookmaker Betclic (Betclic Everest Group) ceduto per il 47% nel 2022 al gruppo olandese FL Entertainment.

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Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo