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Mahjong

Prato, scoperti sei mini casino clandestini: scatta l'allarme sul gioco illegale e i sequestri

Le Forze dell'Ordine di Prato hanno individuato sei bische private che, secondo quanto emerso dagli accertamenti, venivano utilizzate per organizzare partite d'azzardo e per raccogliere scommesse clandestine.

Prato, scoperte sei bische clandestine: i dettagli delle operazioni

A Prato proseguono le attività di contrasto al gioco d'azzardo illegale. Nel corso di quattro giornate di controlli, distribuite tra il 2 e il 23 ottobre 2026, le Forze dell'Ordine hanno ispezionato diversi locali della città toscana.

Le sei bische clandestine sono state individuate grazie ad una serie di interventi coordinati che hanno coinvolto più organismi impegnati nella prevenzione e nel contrasto del gioco illegale.

Alle operazioni hanno partecipato, con competenze e interventi differenti, la Guardia di finanza di Prato, i Carabinieri, la Polizia locale e i funzionari dell'Ufficio antifrode dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Prato, sequestrati postazioni computer e tavoli da gioco

Gli accertamenti, diramati tra associazioni culturali, appartamenti, immobili a uso ufficio e attività commerciali, hanno portato alla scoperta di postazioni per il gioco online non autorizzato e tavoli utilizzati per partite di mahjong con puntate in denaro.

Come riportato da Il Tirreno, nel corso delle operazioni sono stati sequestrati computer, tablet, denaro contante, tavoli da gioco, carte, dadi e numerose tessere per il mahjong.

Tra le persone identificate figurano cittadini cinesi e italiani, alcuni dei quali già noti alle forze dell'ordine per precedenti legati al gioco illegale.

Bische clandestine a Prato: oltre 3.300 euro sequestrati in Via Castagnoli

La prima delle quattro operazioni, condotta dalla Polizia Locale insieme all'ADM, scatta venerdì 2 ottobre presso l'associazione culturale Game, situata in via Castagnoli 39/41.

Durante il controllo, le Forze dell'Ordine hanno trovato 27 postazioni dotate di monitor, tastiere e cuffie, oltre a due computer e tre tavoli sui quali erano sistemati dadi e tessere per il mahjong.

Gli accertamenti hanno portato anche al ritrovamento di 3.344 euro in contanti, custoditi in un cassetto nella disponibilità del gestore, e di tre registri contenenti annotazioni relative a prenotazioni e ricariche.

Gli agenti hanno riscontrato anche la distribuzione di bevande senza le necessarie autorizzazioni. All'interno della struttura erano presenti 30 persone impegnate nelle attività di gioco. Le autorità hanno disposto il sequestro del materiale e dei locali.

Lambo Club, il casinò abusivo nascosto dietro un'associazione culturale

Una settimana più tardi, il 9 ottobre, i controlli effettuati da Guardia di Finanza ed ADM hanno individuato una bisca clandestina presso il Lambo Club, associazione ricreativa e culturale a gestione cinese situata in via Torquato Tasso 15.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori la struttura, con una superficie superiore ai 200 metri quadrati, veniva utilizzata come un vero e proprio casinò clandestino.

Il locale era frequentato soprattutto durante la notte e nei fine settimana e l'accesso era controllato attraverso un sistema di videosorveglianza e videocitofono.

Dato che il portone veniva aperto soltanto dopo aver riconosciuto i visitatori, gli investigatori hanno atteso l'arrivo di alcuni frequentatori per entrare.

Una volta all'interno, hanno trovato tavoli allestiti con carte, fiches e tessere da mahjong, oltre a sei computer accesi e collegati a internet.

Il secondo blitz: identificate 10 persone al Lambo Club

In totale, il blitz ha portato all'identificazione di 10 persone. Inoltre, quattro cittadini cinesi stavano partecipando ad una partita di mahjong con puntate in contanti in quel momento.

Le verifiche sui dispositivi informatici hanno scoperto collegamenti a piattaforme di gioco non autorizzate. Ciò era possibile attraverso l'utilizzo di VPN, strumenti che possono mascherare l'indirizzo IP dell'utente.

Il controllo si è concluso con il sequestro di sei computer, un tablet, materiale da gioco e oltre 3.400 euro in contanti.

Per tre dei partecipanti è stata ipotizzata la violazione dell'articolo 720 del Codice penale, relativo alla partecipazione al gioco d'azzardo.

Un quarto soggetto, successivamente identificato come vicepresidente dell'associazione, è invece coinvolto negli accertamenti per l'ipotesi di organizzazione ed esercizio del gioco d'azzardo, prevista dall'articolo 718.

Gioco clandestino, perché i controlli sono importanti per la tutela dei giocatori

Il bilancio delle operazioni condotte a Prato evidenzia l'attenzione delle autorità verso il fenomeno del gioco illegale.

Il problema non riguarda soltanto il mancato rispetto delle norme. Nei circuiti clandestini vengono meno anche le garanzie e gli strumenti di tutela previsti per il gioco regolamentato.

È importante ricordare che giochi come il mahjong non costituiscono automaticamente un'attività illecita. La valutazione dipende dalle modalità con cui vengono organizzati, dalla presenza di puntate in denaro e dalle disposizioni applicabili.

Le operazioni di Prato s'inseriscono in un'attività di contrasto al gioco d'azzardo illegale che punta ad individuare le organizzazioni non autorizzate e a tutelare la legalità del settore.

Bische clandestine a Prato: sequestrato immobile in via Gora del Pero

Il 13 ottobre, in via Gora del Pero 28/15, nella zona del Macrolotto, i Carabinieri hanno individuato una struttura al primo piano di un edificio, formalmente destinata a uso ufficio, trasformata in una sala da gioco.

L'immobile, composto da sei stanze e due bagni, disponeva di un ingresso protetto da una porta blindata e di un sistema di videosorveglianza.

All'interno, gli agenti hanno trovato diversi tavoli con panno verde, alcuni dei quali utilizzati per partite di mahjong. In due delle aree di gioco gli operatori hanno individuato complessivamente dodici persone di nazionalità cinese.

Durante la perquisizione hanno recuperato anche numerosi mazzi di carte, dadi, fiches, una macchina contasoldi e quaderni contenenti annotazioni manoscritte, ritenute riconducibili alla gestione delle attività.

Il bilancio del sequestro è stato particolarmente consistente: 30.030 euro in contanti, 895 tessere da mahjong, sei mazzi di carte Texas Poker, 217 mazzette di carte e 64 dadi. Le autorità hanno disposto il sequestro dell'immobile.

Un'altra sala nei locali del pronto moda YiYi

Gli accertamenti del 13 ottobre hanno portato alla scoperta di una seconda area destinata al gioco d'azzardo illegale nello stesso complesso immobiliare.

Questa volta, il controllo dei Carabinieri ha riguardato i locali del Pronto Moda Yiyi, situati al piano terra dell'edificio.

All'interno è stato individuato un ulteriore tavolo predisposto per il mahjong, con le relative tessere da gioco.Prato, scoperte tre bische clandestine il 13 ottobre: la terza operazione

Sempre il 13 ottobre, un'altra operazione di Polizia Locale ha interessato un immobile in via Pistoiese, 40. L'intervento si è concluso con il sequestro di circa 350 euro e dell'immobile.

Gli agenti hanno raggiunto la struttura attraversando un cortile e hanno trovato quattro tavoli da gioco, completi di sedie, poltrone, dadi e tessere da mahjong.

I tavoli erano inoltre collegati alla corrente elettrica e dotati di un sistema automatico per mescolare le tessere. Al momento del controllo, due tavoli erano occupati da otto persone che stavano partecipando a partite con puntate in denaro.

Per il proprietario della struttura si procede con l'ipotesi di esercizio del gioco d'azzardo. Alle persone sorprese a giocare viene invece contestata, in via ipotetica, la partecipazione al gioco d'azzardo.

L'ultima operazione del 23 ottobre: individuati 10 computer

L'ultima operazione della Polizia locale risale a venerdì 23 ottobre e ha riguardato un immobile in via Gradisca 5, nelle vicinanze del centro cittadino.

Anche in questo caso, i locali sarebbero stati utilizzati per attività di gioco d'azzardo non autorizzate. Durante l'accesso sono stati individuati dieci computer, ritenuti elementi utili per gli ulteriori accertamenti.

In conclusione, vi ricordiamo che il rispetto delle regole, la trasparenza e la promozione del gioco responsabile restano elementi fondamentali per proteggere i consumatori e ridurre i rischi legati al gioco d'azzardo.

Le sale terrestri autorizzate e i casinò online legali devono fronteggiare la concorrenza sleale di bische (che sono dei veri e propri mini casinò) presenti sul territorio. Prato è una delle realtà più colpite da questo punto di vista.