Una maxi-vincita di un anonimo giocatore - al tavolo di poker contro il banco Ultimate Texas Hold'em - poi lo stop della direzione: il pagamento è stato congelato in attesa di verifiche. Sotto la lente d'ingrandimento degli ispettori sono finite le procedure di gioco e il comportamento degli altri clienti seduti allo stesso tavolo. A far scattare l'allarme è stato un controllore comunale, ora è aperta un'indagine con l'esame dei filmati delle telecamere.
In questo Articolo:
- 1 Jackpot da €176mila, pagamento sospeso
- 2 Non solo il jackpot: congelata anche la mano vinta da €5.500
- 3 A far scattare l'allarme è stato un controllore comunale
- 4 Le telecamere sotto la lente, decisione del "VAR" attesa entro la settimana
- 5 Cosa succede alla vincita: il bivio dei 180mila euro
- 6 Ultimate Texas Hold'em: le regole base, il giocatore sfida il banco
- 7 Il poker a Sanremo, da nicchia a vetrina internazionale
Jackpot da €176mila, pagamento sospeso
Ha vinto, ma per ora non incassa. Un giocatore anonimo ha centrato un jackpot da 176mila euro a un tavolo di poker del Casinò di Sanremo , ma la casa da gioco ha sospeso il pagamento e aperto una serie di accertamenti. Il caso è finito sotto esame per sospette anomalie, e la maxi-vincita resta congelata in attesa che le verifiche facciano il loro corso.
Nel mirino della direzione, in particolare, ci sono le procedure di gioco adottate al tavolo. Ma non solo: sotto la lente sono finiti anche gli altri clienti seduti allo stesso tavolo al momento della vincita. Un dettaglio che allarga il perimetro dei controlli ben oltre il singolo vincitore. Qualcuno ha provato a agevolare la vincita?
Non solo il jackpot: congelata anche la mano vinta da €5.500
A rendere il quadro più consistente sono i numeri. Perché oltre al montepremi principale, la direzione ha bloccato anche la vincita di una "mano" sempre di Ultimate Texas Hold'em Poker: altri 5.500 euro. Il conto complessivo, sommato, supera quota 180mila euro finiti in stand-by fino al termine delle verifiche, da quello che riporta il giornale "La Stampa".
Una cifra di quelle che ai tavoli non passano inosservate. E che ora attende un verdetto da parte della direzione (ma è probabile che in caso di esito negativo ci sia un ricorso alla giustizia ordinaria).
Al momento in cui scriviamo non sono trapelati - dalle fonti informate - purtroppo dettagli sulla dinamica della mano che ha assegnato il jackpot.
A far scattare l'allarme è stato un controllore comunale
C'è poi un particolare che dice molto su come funzioni la macchina dei controlli in una casa da gioco di proprietà pubblica. Il "campanello d'allarme" che ha avviato l'intera procedura non è arrivato da un croupier, né da un ispettore di sala. A segnalare il comportamento di gioco oggi sotto verifica è stato uno dei controllori comunali.
Chi sono? Sono le figure poste a tutela del Casinò — di cui, ricordiamo, è proprietario il Comune di Sanremo — che lavorano tra i tavoli verdi fianco a fianco con croupier e ispettori. Un secondo paio d'occhi, silenzioso, che vigila sul rispetto del regolamento. E che, in questo caso, ha visto qualcosa che non tornava.
Casinò di Sanremo: la proprietà
La gestione è affidata a Casinò di Sanremo S.p.A., il cui unico azionista è il Comune di Sanremo, che ne possiede il 100% delle quote.
In pratica:
- Proprietario: Comune di Sanremo
- Quota posseduta: 100%
- Gestore: Casinò di Sanremo S.p.A.
- Natura: società a controllo pubblico (municipale)
Storicamente, nel 2001 la gestione venne trasferita alla società per azioni Casinò S.p.A.; inizialmente il Comune aveva l'80% e la Provincia di Imperia il 20%, ma successivamente il Comune è diventato proprietario unico.
Le telecamere sotto la lente, decisione del "VAR" attesa entro la settimana
Per ora dalla direzione giochi non trapela nulla. La decisione sulla delicata vicenda potrebbe però arrivare entro la fine della settimana.
Sotto esame ci sono soprattutto i filmati della sorveglianza interna: apparecchiature installate proprio per verificare che il regolamento venga rispettato dai giocatori, e alle quali si fa appello ogni volta che scoppia una controversia come questa. Al casinò, alla fine, l'arbitro è sempre lo stesso: il replay, una sorta di VAR.
Sotto la lente d'ingrandimento il comportamento dei giocatori al tavolo e se c'è stata una violazione del regolamento.
Cosa succede alla vincita: il bivio dei 180mila euro
E i soldi? La vincita è stata sospesa e non sequestrata. Il denaro è in cassa, pronto per essere consegnato al vincitore, qualora le verifiche non dovessero far emergere alcun riscontro alle presunte anomalie. In quel caso, fine della storia: vincita pagata.
Lo scenario opposto è invece molto più movimentato. Se le anomalie venissero confermate, quel denaro tornerebbe nel montepremi del tavolo. E qui scatta un effetto curioso, quasi paradossale: il "gruzzolo" dell'Ultimate Texas Hold'em salirebbe oltre i 200mila euro. Una cifra capace, da sola, di richiamare attorno a quel tavolo una folla di giocatori a caccia del colpo grosso. Perché nel gioco, si sa, niente attira come un jackpot gonfio.

Ultimate Texas Hold'em: le regole base, il giocatore sfida il banco
Attenzione a non confonderlo con il Texas Hold'em dei tornei. L'Ultimate Texas Hold'em è un poker "da banco": non si gioca contro altri avversari, ma uno contro uno contro la casa da gioco. Niente bluff, niente lettura del tavolo, niente psicologia. Il giocatore deve solo costruire, con le sue due carte e le cinque comuni, una combinazione che batta quella del croupier.
E un gioco che - con la diffusione dei casinò online legali - sta diventando molto popolare anche nelle sale da gioco terrestri.
Si parte con due puntate obbligatorie e di pari importo, Ante e Blind, più l'eventuale scommessa accessoria Trips. Poi un'unica, decisiva possibilità di rilancio (la Play): più si rilancia — fino a 4 volte l'Ante prima del flop — più si può puntare forte. Chi aspetta il river può rilanciare solo di 1 volta, oppure passare e perdere il dovuto. Il banco, per "aprire", deve avere almeno una coppia: succede circa nel 70% dei casi.
L'house edge. Qui sta la particolarità che ogni casinò conosce bene. Ante e Play, quando si vince, pagano alla pari (1:1): payout basso, niente colpi di scena. Le vincite grosse arrivano solo dalla Blind sulle mani forti (dalla scala in su) e soprattutto dal jackpot progressivo legato alla scala reale. Il margine della casa è di circa il 2,2% sull'Ante; ma siccome il giocatore, di norma, mette sul tavolo molto più della sola Ante (in media oltre quattro volte tra Ante, Blind e Play), il vantaggio reale della casa rispetto al totale puntato scende fino allo 0,5% circa. Tradotto: è uno dei giochi da tavolo più favorevoli al giocatore in assoluto. Il banco vince poco su ogni mano, ma lo fa con grande regolarità — ed è proprio per questo che ogni anomalia su un maxi-jackpot fa scattare i controlli.
Il poker a Sanremo, da nicchia a vetrina internazionale
Vale la pena ricordare quanto il poker conti anche nella casa da gioco rivierasca. I tavoli sono arrivati a metà degli anni 2000, con i primi tornei organizzati nel 2006. Appuntamenti cresciuti anno dopo anno. Tra il 2008 e il 2011 Sanremo ha partecipato a alcuni degli EPT più partecipati di sempre, con vincitori famosi come Jason Mercier e Liv Boeree.
Negli ultimi due anni, il Casinò di Sanremo ha ospitato edizioni di grande successo dell'Italian Poker Open.
Anche il poker da banco ha lasciato tracce: le cronache raccontano di una scala reale realizzata da un giocatore nel corso del 2025 per 165.500 euro: l'Ultimate Hold'em di Sanremo, del resto, ha già fatto cadere più di un super jackpot a colpi di scala reale.