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Baccarat

Truffa ai tavoli: sgominata la “banda del Baccarat”, sottratti 300mila bigliettoni a un casinò

E’ stata finalmente fermata la banda del Baccarat. Un gruppo di 6 gamblers che riusciva a truffare le sale da gioco del Mid West negli Stati Uniti con una tecnica misteriosa, con ogni probabilità segnando le carte (ma la polizia è stata vaga sui dettagli). Ci sono comunque le confessioni di alcuni degli arrestati che provano lo schema truffaldino.

L’ultimo colpo fatale al Wind Creek Casinò

Quattro persone sono state accusate di aver partecipato ad una truffa ai tavoli di baccarat per circa 300mila dollari sottratti illegalmente al casinò Wind Creek di Bethlehem in Pennsylvania, negli Stati Uniti.

Secondo i documenti depositati in tribunale, Zu Lin, Yuhan Hu, Liping Zhou e Zhencan Chen, tutti residenti nello stato dell’ Illinois e di origine asiatica, facevano parte della squadra di sei persone che ha ideato e perpetrato lo schema del raggiro nei confronti della sala da gioco.

Sono stati arrestati e interrogati presso l’ufficio di Wind Creek dopo che gli altri due membri del gruppo – Fuxiang Liu e il capobanda Qingyong Zhang – hanno lasciato l’hotel con una valigia in mano e si sono dati alla fuga.

Negli Stati Uniti, Zhang e Hu sono noti alle polizie locali per far parte di un giro di gamblers che applica questo schema di truffa in diversi casinò della zona. Molto probabilmente loro fanno parte di questo gruppo meglio conosciuto come la “Banda del Baccarat“.

La partita sospetta a baccarat in piena notte

I fatti sono accaduti nel mese di marzo: il gruppo ha cercato di approfittare della stanchezza dei dealer e hanno dato il via allo schema della truffa alle 3:52 di notte. In quel momento i 6 uomini si sono seduti a un tavoli di baccarat high roller che Zhang aveva prenotato al casinò Wind Creek.

Il gruppo è accusato di aver usato una tecnica particolare, ma le forze dell’ordine non sono volute scendere nei particolari con la stampa temendo che tali condotte possano essere d’esempio per altri truffatori.

Molto sospetti anche i movimenti delle due menti della presunta truffa: Zhang e Hu. I quali, appena iniziata la sessione di gioco si sarebbero incontrati nella stanza di Hu prima di tornare al tavolo. Verso le 5.10 Zhang avrebbe dato l’ordine al gruppo di aumentare le scommesse.

Secondo il rapporto della polizia locale, da quel momento Zhang avrebbe spinto i suoi complici a aumentare in modo costante le puntate. Alle 5:47 tutti si sono alzati dal tavolo con una vincita complessiva di circa 300.000 dollari mentre Zhang e Liu si sono affrettati a partire con una valigia. L’aspetto curioso è che i 6 giocatori hanno chiuso tutti la sessione in profitto. Molto strano.

L’ammissione di uno dei complici

Hu, interrogato dalla polizia, ha affermato che Zhang lo ha pagato 5.000 dollari per partecipare al piano, mentre tutto il denaro vinto è andato nelle tasche della stessa mente del colpo.

A seguito delle indagini, la polizia ha scoperto che sia Hu che Zhang non sono nuovi a “imprese” del genere e che sono stati identificati in giri simili in varie sale da gioco in Illinois e Missouri.

Dei 4 arrestati, tre sono stati rilasciati: Lin, Hu e Chen hanno pagato la cauzione di 100.000 dollari, mentre il giudice non ha concesso tale privilegio a Zhou che è detenuto nella prigione della contea di Northampton.

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Casinò statunitensi sotto attacco: la telefonata truffa

Mai come in questo periodo i casinò negli Stati Uniti sono presi di mira da malviventi e truffatori. Per esempio, un altro caso controverso è avvenuto vicino a Chicago.

Le autorità federali di Grand Rapids, Michigan, hanno accusato Jesus Gaytan-Garcia di aver presumibilmente rubato oltre $700,000 dal Four Winds Casino, gestito dal gruppo di nativi Pokagon Band of Potawatomi Indians.

L’accusa sostiene che, nel luglio dello scorso anno, Gaytan-Garcia abbia contattato il casinò fingendosi il presidente della tribù e sosteneva di aver disperatamente bisogno di denaro.
Difficile credere a questa versione dei fatti raccontata, in ogni caso ci atteniamo alla versione ufficiale: un supervisore del casino avrebbe portato $700.000 a una stazione di servizio a Gary, in Indiana, dove ha consegnato il denaro a due uomini. Il procuratore statunitense Mark Totten ha sottolineato che non è la prima volta che queste truffe prendono di mira casinò tribali e commerciali in tutti gli Stati Uniti.