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Annette Obrestad: “Lavorare per Sheldon Adelson? Chiamatemi pure egoista, me ne frego”

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14/07/2016 10:23

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Per almeno un paio di anni Annette Obrestad è stata una delle giocatrici di poker più famose e seguite dagli appassionati di tutto il mondo. La sua carriera ebbe inizio prestissimo, visto che ad appena 15 anni giocava illegalmente i freeroll online e iniziava ad accumulare vincite importanti negli MTT. La fama arrivò invece nel 2007, quando conquistò il braccialetto del Main Event WSOPE divenendo la più giovane giocatrice di sempre a vincere un titolo delle World Series (aveva 18 anni e 364 giorni).

Il 2007, il 2008 e il 2009 sono stati gli anni più luminosi per “Annette_15“: la sponsorizzazione di Full Tilt Poker e le storie sui suoi successi online (la più celebre rimane quella del sit and go da 90 giocatori vinto senza guardare le carte) contribuirono ad accrescere la sua fama di giocatrice imprevedibile, super aggressiva ed estremamente talentuosa. Tuttavia, dal 2010 la sua carriera ha preso una piega inaspettata: Annette ha subito una brutta bad run che, in concomitanza con il Black Friday, l’ha spinta ad allontanarsi gradualmente dal poker. Negli ultimi due anni la Obrestad ha ottenuto 6 piazzamenti a premio per 18.875$ lordi. Troppo poco per continuare a fare la professionista.

Annette-Obrestad

“Il poker sarà sempre parte della mia vita – ha dichiarato a Gary Trask – ma non è più l’unica attività che occupa le mie giornate“. Ciononostante, la player norvegese si è presentata a Las Vegas per prendere parte al Main Event WSOP. Purtroppo per lei, dopo un Day 1 superato agevolmente, c’è stata l’eliminazione sul finire del Day 2C.

Nessuna amarezza, comunque, perché la piccola guerriera che metteva in riga tutti e giocava per la semplice competizione (“il primo premio di un torneo non sposta più molto nella mia vita, ho soldi a sufficienza”, dichiarava nel 2010) non c’è più: “Il gioco è cambiato tantissimo da quando ho iniziato. È pazzesco. Oggi per stare al passo con i migliori devi giocare tante, tantissime ore a settimana. E questo è qualcosa che io non ho voglia di fare”.

La Annette Obrestad del 2016 è profondamente differente da quella che abbiamo conosciuto quasi dieci anni fa: “Sono maturata molto, sono invecchiata. Ho imparato molto dalla vita da allora. Sono cambiata e penso di essere cambiata in meglio. Non mi piace discutere della mia vita privata, non l’ho mai fatto. Ma posso dire che non gioco più come una volta perché mi piace fare altre cose”.

Annette Obrestad al Venetian, dove di tanto in tanto fa coaching

Annette Obrestad al Venetian, dove di tanto in tanto fa coaching

A sentirla parlare sembrerebbe quasi che il suo coinvolgimento nel mondo del poker sia nullo. In realtà qualche mese fa è diventata ambasciatrice del Venetian, suscitando molte polemiche sui forum: secondo molti, lavorare per il casinò del nemico numero uno del poker online – Sheldon Adelson – è irrispettoso e ingiusto, soprattutto se si parla di una giocatrice che deve tutto proprio al poker online.

Alla 27enne questi discorsi non interessano: “Credetemi, Sheldon Adelson non ha la minima idea di chi sia Annette Obrestad. Chi mi ha criticato è solo geloso. Tutta questa faccenda è ridicola. Sono felice di rappresentare il Venetian, è stato bello. Fate pure, chiamatemi egoista. Non mi interessa, io faccio ciò che è meglio per me“.

Dichiarazioni dirette e anche piuttosto pesanti, che ricordano la Annette Obrestad pungente e irriverente di qualche anno fa. In realtà, come abbiamo visto, di quella giocatrice temuta e rispettata non è rimasto niente, se non, forse, un barlume dell’aggressività che la fece diventare un esempio per migliaia di aspiranti professionisti.

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