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Arrestato poker pro finalista all’EPT Sanremo: vendeva marijuana, confisca da un milione di dollari

Il professionista newyorchese Micah Raskin è stato arrestato la scorsa settimana per produzione, possesso e spaccio di marijuana. La polizia ha confiscato beni e droga per un valore superiore al milione di dollari

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12/02/2018 17:00

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Nell’ottobre del 2012, Micah Raskin raggiunse il final table del prestigioso EPT di Sanremo. All’epoca era uno dei tornei di poker più importanti e Micah aveva la possibilità di incassare un primo premio di €744.910, pari a quasi un milione di dollari. Il professionista newyorchese era l’unico americano al tavolo finale e fu costretto ad arrendersi in 6° posizione, incassando comunque un ottimo premio di €132.000.

Quel piazzamento è il secondo più grande della sua carriera. Il primo è la vittoria del Borgata Deep Stack di Atlantic City del 2009, quando conquistò il titolo e incassò un assegno di $320.231. Complessivamente, Micah Raskin ha vinto quasi due milioni di dollari in carriera, una cifra che potrebbe avere investito nell’attività illegale che ha portato al suo arresto.

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L’arresto del poker player Micha Raskin

La scorsa settimana la polizia di New York ha effettuato due raid per fermare un’attività di produzione e spaccio di marijuana. A capo di questa operazione illegale c’era proprio Micah Raskin, poker player 49enne in grado di accumulare $1.947.157 in vincite lorde nei tornei live di tutto il mondo.

Secondo quanto riporta Calvinayre.com, Raskin è stato arrestato e ha subito la confisca di beni materiali e droga per un valore complessivo di oltre un milione di dollari. Le autorità hanno infatti trovato 162 kg di marijuana pronta ad essere spacciata in un capannone di sua proprietà e una serie di strumentazioni e oli in un’altra località di sua proprietà.

Micah Raskin

Il valore della marijuana era di circa $500.000. Raskin l’avrebbe fatta rivendere a $1.400 a pound nelle strade di New York e Washington dalla sua rete di pusher. Il valore degli oli è stato determinato tra $170.000 e $340.000. Come se non bastasse, al poker player sono state confiscate un Land Rover e una Corvette del 2016, opere d’arte del valore di $100.000 e $140.000 in contanti, tutti frutto della sua attività illegale (secondo la polizia e in attesa del processo).

Da poker pro a pusher

Micah Raskin si presentava in giro come businessman e poker player. Era stato avvistato al tavolo l’ultima volta a fine gennaio, quando chiuse in 134° posizione il WPT Borgata Winter Poker Open. Ora dovrà stare lontano dai tavoli per molto tempo, probabilmente per almeno otto anni: è infatti accusato di quattro reati che lo porteranno alla detenzione (possesso di marijuana, possesso criminale di marijuana, possesso di sostanze illecite e possesso di armi da fuoco).

Il giudice ha fissato la cauzione in $225.000, una cifra superiore a quella che Micah Raskin vinse a quel final table dell’EPT Sanremo…

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