GIOCARE PUÒ CAUSARE DIPENDENZA PATOLOGICA IL GIOCO È VIETATO AI MINORI DI 18 ANNI

Informati sulle probabilità di vincita e sul regolamento di gioco
sul sito www.aams.gov.it

Curiosità

I Cardrunners non “runnano” più: si ferma un marchio storico delle scuole di poker, con una grande macchia…

Scritto da
17/05/2017 16:55

1.527


Il recente annuncio dell’addio alla formula dei November Nine è stato solo l’ultimo degli step di quella che in molti definiscono “fine di un’era”, ma che in realtà è da considerarsi un processo di trasformazione – e ridimensionamento – del poker online. Giusto qualche giorno prima dell’annuncio delle WSOP, infatti, era giunta la notizia che Cardrunners smetterà di produrre nuovi contenuti a partire dal 1 giugno prossimo.

Per chi segue il poker da molti anni è l’ennesimo colpo al cuore: fondata nel 2005 da Andrew “muddywater” Wiggins e Taylor “Green Plastic” Caby, Cardrunners conobbe uno sviluppo enorme culminato nella partnership con Full Tilt Poker, di cui divenne in qualche modo la scuola ufficiale nel 2008.

Da Cole South a Brian Townsend a David Benefield e Brian Hastings, sono moltissimi i coach e professionisti che in qualche modo hanno partecipato allo sviluppo di un business che ha conosciuto una grande popolarità, senza però farsi mancare episodi non proprio edificanti.

Ad esempio, è rimasto nella storia il “gioco di squadra” che permise a Brian Hastings di mandare letteralmente rotto Viktor “Isildur1” Blom. Una condivisione di dati con i colleghi Brian Townsend e Cole South, grazie alla quale il team riuscì in qualche modo a risolvere il gioco dello svedese, in quel momento ancora pressochè illeggibile per tutti. Una brutta storia che pose fine alla prima epopea di Isildur1, gettando una cattiva luce sugli autori che però – sostanzialmente – la passarono liscia: l’unica punizione fu quella di vedersi sospesi gli status di red pro di Full Tilt…

Qui uno dei violenti piatti giocati fra Hastings e Blom durante quelle sessioni fiume

Per gli appassionati fu un po’ come se il poker perdesse la sua foglia di fico: al tempo Isildur1 era un eroe per milioni di railbirds che lo seguivano avidi e incuriositi, e la “porcata” – ammessa senza particolare vergogna – fu un duro colpo per la credibilità e popolarità del cash game high stakes.

A parte quell’episodio i cui contorni ancora oggi non sono chiarissimi, Cardrunners è stata comunque una sorta di istituzione nel mercato della didattica nel poker. L’annuncio della fine della produzione di nuovi contenuti è solo l’ultimo capitolo di una storia che è di Cardrunners ma non solo.

Oggi l’offerta didattica è molto diversificata per un mercato che ha subito diverse trasformazioni, alcune delle quali dolorose. Altri soggetti si sono nel frattempo affacciati sul mercato, come ad esempio Run It Once o la nostra Pokermagia, sempre più consolidatasi come leader in Italia. In fin dei conti, negli anni, solo chi si è adeguato alle tendenze del mercato – o magari le ha comprese in anticipo – è riuscito a sopravvivere. Cardrunners ha invece perso gran parte della enorme presa che aveva un tempo, ma la decisione di interrompere la produzione di nuovi contenuti non pare definitiva: per il momento, il piano è quello di continuare a pubblicare video gratuiti sul loro canale Youtube.

Tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento