GIOCARE PUÒ CAUSARE DIPENDENZA PATOLOGICA IL GIOCO È VIETATO AI MINORI DI 18 ANNI

Informati sulle probabilità di vincita e sul regolamento di gioco
sul sito www.aams.gov.it

Curiosità

Sei un giocatore amatoriale? Ecco come funziona il tuo cervello rispetto a un pro

Uno studio promosso da partypoker ha messo a confronto il cervello di un giocatore professionista e quello di un player amatoriale. Tante le conclusioni, prima tra tutte la capacità di gestire le emozioni come chiave per giocare con costanza ad alti livelli in un ambiente competitivo.

Scritto da
19/05/2017 15:00

1.935


E se il talento non fosse un concetto astratto, un dono, ma semplicemente il risultato di un modo diverso che ha il nostro cervello di recepire ed elaborare gli stimoli?

Non è una visione molto romantica dell’argomento, ve lo concediamo, ma potremmo riassumere così il risultato di uno studio su come funzionano i cervelli di professionisti e player amatoriali, promosso da partypoker.

cervello poker pro gamer

L’elettroencelografia moderna alla base dello studio

partypoker ha preso sei giocatori (due amatoriali, due di livello intermedio e due esperti) e ha chiesto loro di giocare una sessione di Texas Hold’em da 40 minuti, indossando delle speciali ‘cuffie’ che sfruttano l’elettroencelografia.

Si tratta di una tecnica non certo nuova, dato che è stata inventata nel 1929 da Hans Berger. Ma con il miglioramento della tecnologia, i prezzi di queste particolari cuffie sono diventati molto più accessibili, ampliando dunque il campo della ricerca.

Ai sei giocatori, dunque, è stato chiesto di giocare indossando tali cuffie, così che i ricercatori potessero monitorare e registrare l’attività elettrica generata dai loro cervelli. Con risultati davvero interessanti.

Le emozioni al centro di tutto

Lo studio è applicato al poker, ma si può estendere a qualsiasi ambiente competitivo, come i videogiochi o gli eSports. Le conclusioni, dunque, possono essere applicate all’intero mondo del gaming in generale.

La più interessante riguarda sicuramente la gestione delle emozioni in gioco, un fattore chiave nell’abilità di performare ad un livello costantemente alto nel campo del gaming competitivo. L’abilità dei professionisti di mantenere la calma e non lasciare che le emozioni prendano il sopravvento è ciò che li differenzia dai giocatori amatoriali.

Adrenalina vs pazienza

Un’altra scoperta dello studio, sempre grazie all’elettroencelografia, riguarda la capacità dei professional player di controllare i livelli di adrenalina rispetto agli amatoriali.

Che si tratti di una partita di poker o di una sfida ad Hearthstone o Call of Duty, è perfettamente normale che l’adrenalina aumenti – cosa che influisce negativamente. I professionisti sono molto più bravi dei beginner a mantenere la pazienza adeguata a concentrarsi meglio sull’obiettivo.

Insomma, a dettare il successo in un ambiente competitivo, secondo questo studio, è un mix di self-control e pazienza: i giocatori a cui mancano queste due caratteristiche finiscono per prendere decisioni –EV (per usare un termine che conosciamo bene).

 

Supera il test che misura le tue capacità al tavolo di poker. Ottieni subito BANKROLL e COACHING

betsense

 

Tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento