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Curiosità

Cody: “a Macao i migliori cash gamer del mondo. Dwan gioca a limiti osceni. A Sanremo l’EPT più facile della storia”

In questa intervista il player originario di Rochdale (Inghilterra) parla della sua esperienza ai tavoli di Macao, oramai la capitale mondiale del cash game live.

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20/03/2017 15:29

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Jake Cody è stato conquistato da Macao, un amore nato un pò in modo tardivo: “anche di recente sono stato là ed ho giocato a poker ogni giorno. Forse ho perso l’età dell’oro di questa città, ma ancora si può fare molto bene se si è disposti a giocare per molte ore” ha rivelato il professionista inglese.

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Jake Cody

Rispetto a quanto raccontato, Cody smentisce un falso mito (almeno in parte): “non serve sempre l’invito per partecipare alle partite di cash game high stakes, non è vero. Ci sono giochi privati, ma anche un sacco di action, garantita 24 ore su 24, 7 giorni su 7 proprio come a Las Vegas. La città è solo casinò e ristoranti”.

Jake è convinto di una cosa: penso sinceramente che i migliori professionisti di cash game al mondo, in questo momento giochino tutti a Macao. Non voglio fare nomi, non sarebbe elegante, ma vi posso assicurare che i loro nick sono molto noti online. Certo non sono famosi come i torneisti che viaggiano da una parte all’altra del mondo, ma sono loro (i cash gamer di Macao, ndr) i migliori giocatori del pianeta”.

Cody quindi rivela che i più forti si sono trasferiti tutti nell’ex colonia portoghese che offre, senza dubbio, un’action particolare, a volte folle, ma con tanti gamblers/fish asiatici, soprattutto ai limiti più alti.

“Penso – ripete – di aver perso l’epoca d’oro di Macao, ma si può fare ancora molto bene là, se si è disposti a giocare per molte ore. Io non ho visto piatti folli da 7 cifre ma ho sentito che ci sono partite private dove gioca Dwan, a limiti osceni“.

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“Io mi sono spinto ad un tavolo con bui equivalenti a circa £100/£200: è la partita più alta giocata da sempre nella mia carriera. Ho giocato anche ai limiti £30/£60. Al Wynn, la partita più bassa era £5/£10”.

Nell’intervista rilasciata a PokerStrategy, infine il vincitore del Triple Crown dà un giudizio storico sull’European Poker Tour, andato in archivio: “le tappe più facili? Si, penso Sanremo e Deauville siano state le tappe con field più morbido rispetto ad altri eventi, perché gli EPT erano strettamente collegati con i circoli in Italia e Francia. Queste rooms live organizzavano satelliti dal vivo durante tutto l’anno per l’European Poker Tour. In origine, invece, le qualificazioni online garantivano un bel pò di fish, ora invece i migliori players arrivano proprio da quel canale”. Ad eccezione, naturalmente, dai satelliti degli Spin and Go.

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