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Curiosità

Dan Cates: “Durrrr Challenge? Dwan mi ha pagato $700.000 per i ritardi, nel 2018 finiamo”

Nel corso di un podcast con Doug Polk, Dan Cates ha ammesso che Tom Dwan ha iniziato a pagargli una penale per i continui ritardi nella Durrrr Challenge

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10/08/2017 14:00

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Sono passati sette anni da quando Tom Dwan e Dan Cates hanno iniziato la “Durrrr Challenge“. Sette anni in cui si è parlato e discusso tantissimo ma si è giocato circa un terzo delle mani previste.

In parte a causa del Black Friday che ha stravolto lo scenario del poker online, ma soprattutto perché Tom Dwan non ha mai dato l’impressione di voler continuare una sfida che lo vedeva fortemente in perdita.

“durrrr” aveva già perso 1.2 milioni di dollari ai tavoli, ma in caso di sconfitta avrebbe anche dovuto sborsare un milione di dollari al suo avversario per la prop bet persa. Una situazione molto difficile per il professionista del New Jersey, che ha spinto molti a credere che fosse questo il motivo del suo rifiuto a continuare.

Una vecchia immagine del durrrr challenge su Full Tilt Poker

Tuttavia, Dan Cates ha sempre detto che c’erano altre ragioni alla base dei continui rinvii di Dwan. In un’occasione ha anche dichiarato che Tom era pieno di debiti, al punto che nemmeno la vittoria del Main Event WSOP gli avrebbe consentito di ripagarli.

Altre volte ha fatto intendere che la “Durrrr Challenge” era una sorta di promozione voluta da Full Tilt, e Dwan riteneva che senza la ricca sponsorship di Full Tilt non ci fossero più i presupposti per continuare.

Di certo c’è chedopo sette anni la sfida non si è ancora conclusa. Si giungerà mai al termine? Doug Polk lo ha chiesto proprio a “jungleman12” in un podcast sul suo canale YouTube.

 

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Dan Cates sulla “Durrrr Challenge”

“Ho tante cose da dire sulla sfida”, ha esordito Dan Cates. “Ho parlato con Tom proprio oggi. Lui è la persona più difficile con cui avere a che fare. A volte gli mando messaggi per giorni e non risponde, una cosa che mi fa letteralmente impazzire”.

Questa premessa serve a far capire che Dwan è una persona poco affidabile anche a livello comunicativo. Ma non per questo vuole scappare dalle sue responsabilità: ancora una volta, Dan lo difende pubblicamente.

Io non credo che mi abbia scammato. Stiamo cercando di risolvere la questione, credo che anche lui lo voglia davvero. Io credo che possa succedere qualcosa di importante a breve. Quando riesco a parlargli, è sempre molto convincente”.

Ma oltre alle parole, Tom Dwan ha anche agito con i fatti. Per la prima volta, Dan Cates ha confermato pubblicamente che il suo rivale gli ha pagato una somma di denaro come risarcimento per non aver ripreso la Challange.

“Tom ritiene che molti giudizi nei suoi confronti siano irragionevoli, perché mi sta pagando una cifra compresa tra i $700.000 e gli $800.000 per i ritardi nel riprendere la sfida. È una cifra piuttosto grande considerando che non ho nemmeno dovuto giocare per intascarla”.

Tom Dwan ha quindi consegnato quasi un milione di dollari a “jungleman12” come una sorta di risarcimento per le tempistiche. Evidentemente, “durrrr” non è broke come molti sostengono…

La sfida sarà conclusa entro la fine del 2018

Nonostante il risarcimento importante, Dan Cates sostiene che la sfida si farà. Doug si mostra scettico, ma lui è pronto a scommetterci:

Lui dice di voler giocare. Io voglio giocare. Io credo che entro la fine del 2018, la “Durrrr Challenge” sarà finita“.

Doug insiste e chiede cosa succederà se anche entro la fine del prossimo anno non si proseguirà. L’unica soluzione, a quel punto, sarà costringere Dwan a pagare una penale.

“Sto cercando di convincere Tom a darmi una data, oltre la quale la questione sarà chiusa e non giocheremo più. Anche lui pensa che dovrebbe esserci un limite temporale entro il quale riprendere, oppure dovrà pagare un forfait. In tal caso, troveremo un giudice imparziale, non coinvolto nelle prop bet, per decretare la cifra”.

La sfida riprenderà su Pokerstars?

Un aspetto secondario ma comunque importante è la poker room: ora che Full Tilt non offre più i limiti high stakes, dove si giocherà? La soluzione più scontata sembra quella della picca rossa, ma non è l’unica.

Tom suggerisce di giocare su Pokerstars, ma in realtà è solo un’opzione. Certo, è la più scontata, ma prima di versare $250.000 ne discuteremo per bene”.

Polk fa anche notare che negli ultimi sette anni Dwan ha giocato in partite facilissime, mentre Cates ha sfidato i migliori al mondo agli High Stakes Online. Dan si dice d’accordo nel ritenersi il più forte, a questo punto.

Daniel Cates

“Cosa ne pensa Dwan dell’aspetto tecnico del match? Non ne ho la più pallida idea. Io credo di essere diventato molto più bravo di quando giocavamo all’inizio. Sono passato da un approccio exploitativo a qualcosa di molto vicino alla GTO“.

Infine, “jungleman12” chiarisce ancora una volta che Dwan sta facendo di tutto per superare alcuni problemi esterni alla sfida e poter riprendere a giocare. E sottolinea che il versamento della penale è stato un gesto importante, che ha fatto la differenza.

“Non penso che sia stato propriamente onesto con me, ma credo che stia facendo davvero tanto per rimediare. È molto convincente quando gli parlo e il pagamento di 700-800.000 dollari è qualcosa di importante. Sono tanti soldi, così ha migliorato la situazione. Mi fa pensare che la voglia finire prima o poi, che si stia impegnando”.

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