Vai al contenuto

“A Tom Dwan non basterebbe vincere il Main Event per ripagare i debiti”

[imagebanner gruppo=”pokerstars”]Che fine ha fatto Tom Dwan? È questa la domanda molti appassionati di poker si stanno facendo da diverso tempo. Dal Big One For One Drop dell’anno scorso, “durrrr” è quasi completamente sparito dalle scene e subito dopo la scarcerazione del suo finanziatore Paul Phua, accusato di aver messo in piedi un giro di scommesse illegali proprio a Sin City, si è trasferito a Macao in maniera quasi definitiva. Secondo quanto riportano più fonti, infatti, Dwan avrebbe seguito il suo staker nella ex colonia portoghese, dove continuerebbe a giocare quotidianamente in ricchissime partite private, nonostante gli inquirenti abbiano iniziato a collegare il nome di Phua alla temibile Triade 14K, una delle organizzazioni criminali più potenti al mondo.

L’ultima notizia che si ha di Tom Dwan riguarda la promozione dell’Hold’em Six Plus, una nuova variante che lui e Phil Ivey hanno presentato a Macao. In molti si sono chiesti per quale ragione un personaggio così schivo come “durrrr” si fosse prestato a questa sponsorizzazione e secondo alcuni il motivo non potrebbe che essere uno: il professionista americano ha così tanti debiti a Macao da essere costretto a mettere la sua faccia per tentare di ripagarne una parte.

La foto postata su Twoplustwo
La foto postata su Twoplustwo

Questa teoria è circolata sul web per qualche giorno ma poi è stata ovviamente bollata come priva di fondamento, anche se già da diversi mesi c’è chi si dice sicuro al 100% che Tom sia in mano ai suoi creditori. Sul forum americano Twoplustwo è poi spuntata una foto di Dwan impegnato in una partita privata a Macao, e nella discussione dedicata non solo sono state fatte delle dichiarazioni per certi versi inquietanti sul suo conto, ma è anche stata riportata alla luce un’intervista a Daniel Cates nella quale il grinder si è sbilanciato parecchio sulla situazione finanziaria del suo rivale.

A parlare nella discussione sul forum è stato soprattutto “Privateworld“, un misterioso utente (c’è chi dice sia David “viffer” Peat) che su Twoplustwo ha più volte fatto delle rivelazioni sconvolgenti su alcuni dei più noti professionisti americani. In qualche occasione è stato sbugiardato ma è opinione diffusa che si tratti comunque di un personaggio che conosce bene e vive in prima persona il mondo high stakes di Las Vegas, visto che molte delle sue rivelazioni sono state poi confermate da più parti.

Secondo questo utente, Tom Dwan sarebbe pieno di debiti, tanto a Las Vegas, quanto con i boss di Macao. Ciò che racconta “Privateworld” è una storia che circola già da diverso tempo e che noi riportiamo sottolineando che non c’è alcuna prova della sua veridicità.

Dopo aver guadagnato milioni di dollari online e aver vinto ancora di più nelle prime apparizioni al cash game high stakes di Las Vegas, “durrrr” avrebbe fatto il passo più lungo della gamba, schierandosi in alcune partite nosebleed di mixed games (dove non è assolutamente competitivo come nel No-Limit Hold’em) della Bobby’s Room contro i migliori variantisti del mondo. Qui avrebbe perso gran parte del banrkoll ma fregandosene degli amichevoli consigli di alcuni di questi top professionisti (vengono menzionati Abe Mosseri e Doyle Brunson), si sarebbe fatto trascinare dal suo ego e sarebbe finito broke.

Da quel momento (circa 3-4 anni fa) sarebbe iniziato il suo declino: prima avrebbe iniziato a giocare nelle partite high stakes underground di New York (quelle raccontate per filo e per segno dalla host Molly Bloom) stakato da Vadim Trincher (poi arrestato per riciclaggio di denaro sporco e criminalità organizzata), poi si sarebbe spostato a Macao, dove avrebbe trovato in Paul Phua il suo nuovo finanziatore. In entrambi i casi avrebbe perso milioni di dollari in queste folli e illegali partite private e a quanto pare a qualcuno dei suoi finanziatori questo non sarebbe andato giù, tanto da pretendere la restituzione di quanto gli era stato prestato.

La  versione dei fatti raccontata da “Privateworld” (che coincide con quella di altri) si conclude con una cifra: nel giro degli ultimi tre anni Tom Dwan avrebbe accumulato debiti in giro per il mondo per oltre 20 milioni di dollari.

Queste voci circolano già da un po’ di tempo (secondo Dan Bilzerian, ad esempio, sia Ivey che Dwan sarebbero completamente broke) e il fatto che né Tom, né altri noti professionisti abbiano mai negato questa vicenda è quantomeno particolare. Il condizionale, comunque, è sempre d’obbligo perché finché non ci saranno prove incontrovertibili, tutte queste rimarranno semplici illazioni. Tuttavia, questa storia ha permesso di riportare alla luce una serie di pesanti dichiarazioni da parte di un personaggio autorevole e rispettato come Daniel “jungleman12” Cates, che otto mesi fa ha confermato in parte questa vicenda.

L’occasione era il podcast di Joe Ingram, al quale il professionista americano rispose in questo modo riguardo la Durrrr Challenge:

È un po’ complicato ora. Tom ha avuto un disastro dietro l’altro e non so di preciso quanto sia colpa sua, se ha fatto qualcosa di stupido o altro… La Durrrr Challenge è l’ultimo dei suoi pensieri ma si sente obbligato a occuparsene, in un certo senso. Ora però deve affrontare un grosso problema e dovrò aspettare altro tempo prima che Tom ne verrà fuori, non so come, forse chiedendo in prestito altri soldi. Questo è solo uno dei problemi che ha, da quel che ho capito. Non risponde ai miei messaggi e alle mie chiamate… Credo che in fondo il motivo sia che non ha nulla di buono da dirmi. In realtà non parla con nessuno, è frustrante ed è difficile averci a che fare.

A quel punto gli viene chiesto se con “disastri” si riferisse ad eventuali grosse perdite nel cash game live di Macao e questa è la risposta di Cates:

Guarda ci sono un po’ di cose di cui non posso parlare, come del perchè abbia perso la sponsorizzazione di Full Tilt. Ha avuto un grosso problema con Full Tilt e questo è uno dei motivi per cui non abbiamo terminato la Durrrr Challenge. Sono abbastanza sicuro che lui stia perdendo a Macao, so anche che è coinvolto nel giro di scommesse sportive di Paul (Phua) e Richard (Yong) e questo è un problema importante per lui ma non penso proprio di poterne parlare.

Scopri tutti i bonus di benvenuto

Ingram fa notare che con queste premesse sembra molto difficile che la sfida tra i due possa riprendere a breve. Di fronte a questa osservazione, “Jungleman12” si sbilancia come mai nessuno aveva fatto:

Non riprenderemo a giocare prima di un paio di anni. Se anche vincesse il Main Event WSOP, questo non sarebbe sufficiente a farlo recupare.

Event 62_Day 02C_

Un frase che lascia a bocca aperta soprattutto perchè detta da un giocatore milionario che sicuramente non ha bisogno di mentire per cercare fama e notorietà. A quanto pare, quindi, Tom Dwan sarebbe finito in un giro piuttosto brutto e ora si troverebbe “costretto” a Macao per giocare, vincere e restituire i soldi che aveva chiesto in prestito. Per questo motivo non si sarebbe visto a Las Vegas quest’anno, dove, secondo le solite voci, ci sarebbero diversi creditori pronti ad aspettarlo.

Sapere come stanno realmente le cose è ovviamente impossibile, ciò che risulta chiaro, però, è che la situazione di “durrrr” non è per nulla facile e serena al momento, soprattutto adesso che oltre alle voci incontrollate che girano da diverso tempo sul suo conto, è arrivata anche la conferma di un noto professionista come Daniel Cates.

In questi giorni nei quali Dwan è stato al centro dell’attenzione sui forum americani, sono stati molti a ricordare lo scontro con Phil Hellmuth nel National Heads-Up Poker Championship del lontano 2008. In quell’occasione, “durrrr” scoppiò gli Assi dell’avversario con due Dieci e lo eliminò dal torneo, facendolo andare in pieno tilt. Subito dopo la mano, “Poker Brat” disse che secondo lui la giocata di Tom era completamente sbagliata, Dwan replicò sfidandolo a giocare immediatamente heads-up cash game e di fronte a quell’atteggiamento provocatorio, Phil disse una frase che ora risuona quasi profetica: “Vedremo se tra cinque anni sarai ancora in giro. Onestamente penso che non sarai più da queste parti“.

Che sia vero o meno ciò che viene raccontato su Tom Dwan, è innegabile che Phil Hellmuth, almeno da un certo punto di vista, avesse ragione: “durrrr” non si fa più vedere a Las Vegas e i tempi in cui metteva in mostra bluff folli in televisione, diventando idolo per migliaia di appassionati di poker, sembrano davvero lontanissimi.

COMPARAZIONE GIOCHI