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Daniel Negreanu: “Ho foldato K-K pre-flop due volte in vita mia. Una volta ho sbagliato…”

Daniel Negreanu si racconta in un’intervista a RealClearLife, dove ha toccato diversi argomenti, sia personali sia più generali. Il canadese ha anche rivelato di aver foldato pre-flop solo due volte in carriera, sbagliando nel 50% dei casi.

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14/08/2018 09:48

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Daniel Negreanu è reduce da una spedizione non proprio esaltante alle World Series of Poker 2018, ma il canadese rimane comunque uno dei giocatori di punta del panorama mondiale, nonché opinion-leader nel settore pokeristico.

È normale che quando un medium vada a caccia di una personalità nota, per parlare di Texas Hold’em e affini, pensi al numero 2 della All-Time Money List, nonché ambasciatore di lunga data di PokerStars. Di seguito, un estratto dell’intervista che Daniel Negreanu ha rilasciato a RealClearLife.

 

Daniel Negreanu

Daniel Negreanu

 

Di fold, di bluff e di insegnamenti

La prima domanda posta dalla nota digital media company americana ha riguardato la mano migliore mai foldata dal canadese: Ho foldato una coppia di re pre-flop due volte in vita mia. Una volta ho avuto ragione, perché il mio avversario aveva due assi, ma l’altra volta l’opponent aveva due donne e mi ha fatto foldare la mano migliore!”

Il canadese ha ricordato anche il suo miglior bluff: “Nel 2003, durante Showdown at the Sands, ero heads-up contro Freddie Deeb. Al river ero convinto che stesse puntando con A-K su un board K-high. Rilanciai comunque, pensando che mi avrebbe attribuito un colore, e funzionò. Foldò la mano e io vinsi il torneo”.

Immancabile la domanda poker-esistenziale: che cosa ti ha insegnato la vita sul poker? “Penso che il poker mi abbia insegnato la vita e viceversa. Ci sono parallelismi ovvi. Nel poker, non puoi definire quanto sia bravo un giocatore finché non ha affrontato le avversità e una losing streak. Come nella vita, scopri il vero carattere di una persona in base a come gestisce il conflitto”.

I consigli di Daniel Negreanu

Il canadese ha poi dato un paio di consigli, sia ai giocatori amatoriali sia ai più esperti. Partiamo dai primi: “Divertitevi! Cominciate giocando small stake, poi se sentite di migliorare, potete passare agli stake più alti. Pensatela come nei videogame: non si salta al livello 4 senza aver completato il primo livello.

Questo, invece, il consiglio ai player più navigati: Trovate un equilibrio, in termini di vita sociale e personale. Il poker è sempre lì, ma è super importante in questa professione avere qualcosa lontano dal tavolo, perché è una professione stressante”.

Si passa poi a consigli più generici: “Quando mi sento davvero pot committed? Dipende dalla mano o dalla situazione, ma direi che quando ho investito più del 33% del mio stack, è difficile non continuare a investire il resto.

Celebrità e poker pro

Secondo Daniel Negreanu, il VIP più bravo contro cui abbia mai giocato è Toby Maguire. Studia molto il gioco e da fuori si capiva che sarebbe diventato molto bravo”. Sul peggiore, invece, il canadese è stato parecchio diplomatico.

“Anni fa ho fatto uno show chiamato Hollywood Home Game, dove distribuivo consigli. Passai gran parte della lezione a spiegare che bisognava rilanciare o foldare e non fare solo call. Tutte le celebrità coinvolte sembravano aver capito, poi lo showo è cominciato e alla prima mano tutti hanno fatto call: tutti e sei i giocatori hanno fatto l’unica cosa che gli avevo spiegato di non fare!”

Una chiusura dedicata all’amico-rivale di sempre: Mi diverto molto giocare contro Phil Hellmuth, perché mi piace vederlo lamentarsi! Se c’è qualcuno contro cui non mi piace giocare? Chi fa troppo slow play e chi non si lava!

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