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Dominik Nitsche: “Bravo Negreanu, ma non è un giocatore da top 10. Bonomo fenomenale”

Con la consueta schiettezza, Dominik Nitsche ha parlato dell'evoluzione di Daniel Negreanu, della qualità di Justin Bonomo e della prop bet con Bryn Kenney

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04/06/2018 03:34

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Dominik Nitsche è senza dubbio uno dei giocatori di poker più preparati e competitivi del mondo, soprattutto per quanto riguarda l‘approccio GTO. Per questo motivo, il tedesco ha osservato da vicino l’evoluzione di una leggenda del poker come Daniel Negreanu: il canadese aveva infatti annunciato l’intenzione di studiare intensamente questa strategia per tornare ad essere competitivo nei tornei live.

Nel giro di un anno il team pro di Pokerstars ha ottenuto risultati straordinari, l’ultimo dei quali è stato il secondo posto da tre milioni di dollari nel Super High Roller Bowl.

Un successo straordinario, che ha spinto molti a definire Kid Poker “il più forte di tutti i tempi“, visto anche il suo primato nelle vincite lorde dei tornei live (39.5 milioni di dollari). Com’era prevedibile, Dominik Nitsche non è d’accordo con coloro che la pensano in questo modo. Il tedesco ha infatti ammesso di aver notato un cambiamento nel gioco del collega ma di non poterlo ancora considerare un top player negli high roller.

Dominik Nitsche

Dominik Nitsche: “Negreanu ha giocato bene ma non è un top 10”

“Ha giocato bene, glielo devo”, ha dichiarato Nitsche su Negreanu. “Il suo percorso dimostra che studiare serve, ma che è anche necessario studiare le cose giuste. Negreanu ha giocato meglio di un tempo, si vede che ha speso molto tempo “in the lab“. Ma è il migliore di tutti i tempi? Non credo proprio“.

Su questo aspetto Nitsche non ha dubbi: Daniel non può essere considerato nemmeno nella top 10 attuale sulla scena degli high roller.

Non lo metterei mai nella mia top 10 per quanto riguarda gli high roller, anche solo per una questione di rispetto verso i pro tedeschi e gente come Isaac Haxton, Jason Koon e Justin Bonomo che ha passato molto più tempo a studiare di lui”.

“Negreanu aveva doppia coppia o meglio in ogni mano…”

Per quanto riguarda la seconda posizione da tre milioni di dollari, Nitsche sottolinea un aspetto sfuggito a molti: a quanto pare Daniel ha runnato davvero bene.

“Rispetto Negreanu perché ha ammesso di non essere il migliore e dover continuare a studiare. Per quanto riguarda il suo torneo: ha fatto dei bluff oltraggiosi e giocate molto discutibili, senza dubbio. Inoltre su Twitter qualcuno ha detto che ha sempre avuto almeno doppia coppia in ogni mano vinta. Non so se sia vero ma certamente ha runnato molto bene”.

Daniel Negreanu

Daniel Negreanu

Dominik Nitsche: “Justin Bonomo è uno dei migliori”

Dominik Nitsche ha anche parlato del vincitore del torneo. E su Justin Bonomo il suo giudizio è completamente diverso.

Justin è un giocatore fenomenale, ci sono piccole differenze nel nostro gioco ma penso che sia davvero bravo e sicuramente è vincente su questi field. Forse metto solo i tedeschi e Steve Chidwick prima di lui, ma ho solo rispetto per Justin. Credo che sia il miglior americano in circolazione, forse dietro al solo Isaac Haxton. Penso sia nella top 10 mondiale, non è facile trovare nove giocatori più forti di lui”.

Come si individua un top player? Nitsche dà una risposta interessante.

“Se trovi un giocatore che non ti faccia mai storcere il naso di fronte a una sua giocata, è un buon segnale. Uno degli aspetti positivi di Justin Bonomo è che non gli ho mai visto giocare una mano pensando: che diavolo ha fatto? Non si può dire lo stesso di tanti altri reg”.

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La prop bet con Bryn Kenney

Infine, il tedesco ha anche parlato della “faida” con Bryn Kenney, il quale si era detto più che disponibile a fare una prop bet sulla vittoria del Team America contro il Team Germany.

Siamo arrivati a chiudere una prop bet alla fine“, ha svelato Nitsche. “Abbiamo messo $5.000 a testa e ognuno di noi poteva scegliere tra i tre i cinque giocatori in un high roller. Abbiamo scommesso sul Super High Roller Bowl, il $100.000 dell’Aria e il $100.000 delle WSOP. Se una squadra vince in tutti e tre i tornei, vince un bonus di altri $5.000. Bryn sta sudando freddo perché se il team Germany vince anche oggi (nel $100.000 delle WSOP, ndr) deve pagare il doppio”.

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