Gioco legale e responsabile

Curiosità

Bryn Kenney: “Nitsche e gli altri tedeschi? Parlano tanto ma quando li sfido spariscono”

Un Bryn Kenney come sempre senza peli sulla lingua ha sfidato pubblicamente Dominik Nitsche e il team Germany in una prop bet sui tornei high roller

Scritto da
02/06/2018 05:25

2.784


Che il mondo dei tornei high roller sia dominato dai giocatori tedeschi è cosa certa e appurata negli ultimi anni. Professionisti come Fedor Holz, Dominik Nitsche, Rainer Kempe e Christoph Vogelsang hanno letteralmente distrutto i field di questi tornei per poche tasche. E come sempre succede quando un gruppo di persone della stessa nazionalità raggiunge un successo così notevole, sono arrivati haters e critiche in massa.

Ma tralasciando le accuse infondate, qual è il vero valore del team Germany? Secondo uno che li ha sfidati innumerevoli volte, i tanto decantati tedeschi sarebbero tutt’altro che invincibili.

Finalmente 888, la seconda Poker Room online a livello mondiale è arrivata in Italia. Registrati subito! Per te un Bonus immediato di 8 euro senza deposito e Freeroll giornalieri da 5000 euro.

A dirlo è infatti Bryn Kenney, top winner nei tornei live nel 2017 e attualmente uno dei regular degli high roller più vincenti e competitivi in circolazione. Il pro americano è anche noto per essere uno che non le manda a dire e molti si aspettavano una reazione forte dopo le tante frecciatine ricevute da alcuni esponenti del gruppo tedesco, Dominik Nitsche in primis.

La diatriba tra Kenney e i pro tedeschi nasce dal suo approccio exploitativo, totalmente contrapposto alla GTO che sempre più top player stanno prendendo come unico punto di riferimento. Nitsche disse in un podcast dello scorso anno che giocatori come Kenney non avranno spazio negli high roller in futuro perché non disposti a imparare a giocare come bot. La replica di Kenney è arrivata nel podcast di Joe Ingram.

PCA Super High Roller Kanit Kenney

Mustapha Kanit e Bryn Kenney (photo courtesy of Neil Stoddart)

Bryn Kenney: “Dominik, metti i soldi in mezzo e giochiamo”

Non ho paura dei tedeschi“, ha messo in chiaro Kenney. “Vincono tanto e braggano, ma quando gli dici di mettere i soldi sul tavolo e giocare contro di me spariscono”.

Il pro americano ha poi fatto intendere di aver sfidato personalmente Dominik Nitsche in seguito alle dichiarazioni del tedesco sul suo conto.

“So per certo che Dominik Nietsche pensa di essere molto meglio di me ma ogni volta che l’ho sfidato si è tirato indietro. Pensa di essere il migliore, ma io sono pronto a fare una prop bet da sempre e lui si è sempre rifiutato”.

Kenney scende nel dettaglio della prop bet.

“Nitsche parlava di fare una prop bet in un torneo tra lui, Christian Christner e Rainer Kempe contro me, Jason Koon e Jake Schindler. Noi eravamo pronti, avremmo accettato senza esitazioni per qualsiasi cifra. Ma dice queste cose e poi si tira indietro”.

Millions Barcellona Main Event Dominik Nitsche

Dominik Nitsche

La rivalità tra americani e tedeschi

Una delle rivalità più grandi nei tornei high roller è sempre stata quella tra tedeschi e americani. Una circostanza che Kenney conferma.

“Ieri, per esempio, eravamo a 12 left in un high roller con sei americani e sei tedeschi. Nitsche ha detto che i tedeschi avrebbero dominato, io gli ho detto di scommetterci sopra e lui non ha più detto mezza parola. Io sono pronto a combattere, ma gli altri non sono altro che fumo. Io sono pronto a mettere i soldi sulle mie parole, sono pronto a dar battaglia a tutti voi cazzari“.

Bryn è sicuro che il team America sia superiore al team Germany. Ne approfitta quindi per lanciare ufficialmente la sfida ai suoi colleghi.

“Sono pronto a scommettere in qualsiasi caso su di me contro Dominik e sul mio team contro il team tedesco. Sono pronto a battagliare, America contro Germania: ci sto, quando vogliono”.

Infine, Bryn ha detto la sua anche su Fedor Holz, con toni decisamente più leggeri.

“Fedor è così ricco che ovviamente fa bene a smettere. Voglio dire, per un periodo ha vinto ogni singolo torneo a cui si iscriveva e quando non vinceva faceva secondo. Ha toccato l’apice della sua carriera da giovanissimo. Se avessi avuto il suo successo così giovane, probabilmente mi avrebbero trovato privo di sensi da qualche parte a Ibiza”.

Tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento