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Curiosità

Doug Polk: “Ho vinto $500.000 a David Oppenheim. Ecco perché ce l’ho con Negreanu”

Doug Polk ha svelato di aver vinto mezzo milione di dollari nella Bobby's Room quest'estate, sfidando in un heads-up di cash game high stakes David Oppenheim. WCG|Rider anche parlato della sua rivalità con Kid Poker: come è nata e perché, in fondo, nutre rispetto nei suoi confronti

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10/08/2017 16:30

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Lo vediamo sorridente e strafottente in quasi tutte le occasioni (dai video su YouTube alle apparizioni ai tavoli televisivi), ma quando il gioco si fa duro Doug Polk viene fuori per quello che è: un professionista preparatissimo e dotato di abilità fuori dal comune.

Eppure al giorno d’oggi, proprio a causa dell’immagine da “personaggio” che si è costruito sui social, è facile dimenticarsi di questa circostanza.

Ci ha pensato lo stesso “WCG|Rider” a ricordare a tutti di che pasta è fatto: nel corso di un podcast sul suo canale YouTube, Doug ha ammesso di aver vinto oltre mezzo milione di dollari in un heads-up infuocato al Bellagio contro David Oppenheim. E ha anche parlato del suo rivale numero uno: Daniel Negreanu.

La super estate di Doug Polk a Las Vegas

Con ogni probabilità l’estate di Doug Polk è stata molto ricca. Soprattutto perché a inizio giugno ha vinto il One Drop da $111.111 per una prima moneta da 3.6 milioni di dollari, ma non solo: oltre a questo big shot milionario, Doug ha vinto bene anche nel cash game high stakes del Bellagio.

Proprio nella storica Bobby’s Room si è assicurato un bottino importante dopo una lunga sfida di heads-up cash game nei Mixed Games.

La sfida heads-up con David Oppenheim

Ho giocato heads-up al $1.500-$3.000 8-Game“, ha dichiarato Polk svelando la sua partecipazione a una delle partite più alte del Bellagio. Chi era il suo avversario? David Oppenheim.

Oppie è noto per avere un carattere molto aggressivo, come sa bene Gus Hansen: a inizio anno, i due sono quasi venuti alle mani nella Bobby’s Room dopo una sessione di 48 ore consecutive.

Questa volta Oppenheim ha sfidato Polk nelle varianti, e ne è uscito con le ossa rotte.

“Il mio avversario era David Oppenheim. Gli ho vinto circa mezzo milione di dollari“, ha dichiarato con orgoglio Doug. “Poi lui ha quittato e ogni volta che mi vedeva al Bellagio diceva frasi come “guardate chi è tornato!”, come se in realtà avessi perso”.

Oppenheim non ha accettato di buon grado la pesante sconfitta, ma al tempo stesso deve essersi reso conto di non avere possibilità contro Polk, visto che ha rifiutato qualsiasi forma di rivincita.

“David è un personaggio. Quando giocavamo continuava a chiedere al dealer di usare un mazzo nuovo, come se cambiasse qualcosa… Io gli ho detto che per me non c’era problema a tornare a giocare subito, ma lui ha quittato perché diceva di essere occupato. Poi però è andato in giro a dire che faccio hit and run“.

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Doug Polk e la rivalità con Daniel Negreanu

Nel corso di un altro video, Doug ha anche parlato di un argomento molto caldo tra i suoi followers: la rivalità con Daniel Negreanu. A voler sapere il motivo dell’astio che c’è tra i due è stato Phil Hellmuth, ospite del podcast e grande amico di Kid Poker.

Quando ho iniziato con il poker, amavo Daniel Negreanu“, dice Doug. “Lo vedevo sempre nelle trasmissioni televisive ed ero impressionato dalle sue letture. Sembrava che sapesse sempre tutto. Fin dall’inizio mi piaceva un sacco, sembrava un ottimo giocatore e un ottimo ambasciatore del gioco”.

Doug non aveva altro che stima per Negreanu, almeno fino a quando Kid Poker ha iniziato a stuzzicare i giovani professionisti dell’online.

La mancanza di rispetto verso chi grinda online

“Crescendo come professionista, mi sono ritrovato più volte dall’altra parte della barricata rispetto a lui”, prosegue il professionista 29enne. “Poi, nel 2013, ha scritto su Twitter che era in grado di battere il $25-$50 online in due settimane. In quanto giocatore proveniente dall’online, ho trovato che il suo messaggio fosse un insulto verso tutta la mia comunità“.

La diatriba tra i due è quindi iniziata in questo modo: Daniel ha lanciato una provocazione e Doug si è sentito tirato in causa.

“Le partite a cui Negreanu si riferiva sono durissime. Voglio dire, io stesso non credo di poter battere il $25-$50 online, certamente non ora e senza un minimo di studio e preparazione. Quindi volevo rappresentare la community online e fargli capire che l’aveva sparata grossa“.

“Era anche una questione di ego, perché volevo che il poker online fosse rispettato. Ma più di tutto mi sembrava ingiusto: non puoi dire una cosa del genere (senza poi mai giocare al $25-$50) quando tutti sanno che è un ambiente difficilissimo in cui emergere. È una mancanza di rispetto“.

Doug Polk

La diatriba sulla rake

Quella è stata la prima scaramuccia tra i due. La più nota è quella nata recentemente, quando Negreanu ha dichiarato che in alcuni casi “più rake è meglio“. Doug ritiene che questo concetto sia assolutamente insensato e pensa che Daniel lo abbia espresso solo perché sponsorizzato da una poker room.

“A volte dice certe cose che molto semplicemente non sono vere. Non è mai vero che più rake è meglio per i giocatori. E quello che mi ha dato ancora più fastidio è che dopo sosteneva di non aver mai detto niente del genere, pur continuando a difendere il concetto”.

“Ho molto rispetto verso Daniel Negreanu”

Ciononostante, Doug dice di avere rispetto per Kid Poker, soprattutto per ciò che ha fatto per il poker:

“Non sono d’accordo su molte cose che dice e che fa. Ad esempio, il fatto di essere vegano. Ma comunque ho ancora molto rispetto per lui. Voglio dire, i più grandi nomi del poker sono due o tre. Lui è uno di questi e dopo vent’anni è ancora là fuori a promuovere il gioco e a portare persone nel poker”.

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