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Eli Elezra: “Vinsi $680.000 con scala colore contro Gus Hansen. Da allora non foldo più 9-10 a cuori!”

La mano preferita di Eli Elezra? 9-10 a cuori, quella con cui vinse un monster pot da quasi 700.000 in una partita high stakes di qualche anno fa

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20/06/2018 10:15

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Molti giocatori di poker hanno una mano preferita, quasi sempre quella con cui hanno vinto un torneo o un piatto importante. Per Doyle Brunson è il 10-2 che lo incoronò campione del Main Event WSOP in due occasioni, mentre per molti pro è banalmente una coppia di Assi, perché con la miglior mano di partenza del No-Limit Hold’em hanno sempre vinto bene.

La mano preferita di Eli Elezra è invece 9 10. Il campione di origini israeliane ha spiegato in un’intervista a Pokernews.com che lo è diventata solo qualche anno fa, quando si sedette a una partita high stakes di Las Vegas e vinse un pot da $680.000 grazie a questi suited-connectors.

Eli Elezra e una partita high stakes con blinds $4.000-$8.000

La mano in questione si giocò una decina di anni fa a Las Vegas, a un tavolo di cash game con blinds di $4.000-$8.000. Vista l’entità dei bui si potrebbe pensare a una partita di Mixed Games (con puntate limitate, quindi), ma Elezra mette subito in chiaro che si trattava invece di No-Limit Hold’em “cappato”: non si poteva andare all-in per più di $200.000 a testa, indipendentemente dallo stack.

Eli Elezra

Ad aprire il gioco fu Gus Hansen da early position. Il businessman Lyle Berman decise di 3-bettare in posizione ed Eli si concesse una possibilità con 9 10 dallo small blind. Anche Gus chiamò e prima ancora di girare il flop, il pot era già arrivato a $60.000.

Le prime tre carte comuni furono 7 8 k . Elezra aveva quindi un progetto di scala, uno di colore e uno di scala colore. Berman puntò ed Eli decise di giocare in modo passivo, limitandosi al call. Gus alzò la posta con un rilancio ed entrambi i suoi avversari chiamarono.

Chiudere scala colore e vincere $680.000

“Su quel flop, Gus aveva un set con 8-8, mentre Berman aveva a k per un progetto di colore nuts“, rivela Elezra. In quel momento, quindi, Gus era il favorito con il 56% di possibilità di successo, mentre Berman, pur avendo top pair e top kicker e un progetto di colore nuts, era “solo” al 17%. Con il suo triplo progetto, Elezra aveva il 26% di successo.

Sul turn venne girata una carta a cuori che consegnò il colore nuts a Berman. Tuttavia era un 6 che al tempo stesso permetteva a Elezra di chiudere la scala colore. Il nuts.

Il professionista nato a Israele fece check e Gus andò direttamente all-in per $200.000 (il cap del tavolo) su un pot di dimensioni simili. Berman chiamò ed Elezra effettuò il call più semplice della sua vita.

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“Non dimenticherò mai questa mano perché entrambi i miei avversari erano già drawing dead quando girammo le carte. Gus chiuse persino il fullhouse al river grazie a un 6 ma fu inutile. Vinsi il piatto di $680.000“.

Da quel momento, 9 10 è ufficialmente la mano preferita di Eli Elezra, che ha infatti deciso di giocarla praticamente sempre: “Da quando ho vinto quel monster pot, non foldo più 9 10!”

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