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Lady Curcio: “I miei due mesi a Las Vegas senza giocare una mano di poker”

Vi proponiamo oggi il racconto di Savina Arcuri, moglie di Luigi Curcio che ha trascorso gli ultimi 2 mesi a Las Vegas, ma senza mai giocare nemmeno una mano di poker. Si sarà annoiata?

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05/12/2021 18:57

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Sulle nostre pagine, come su quelle dei principali portali di informazione pokeristica, siete abituati a leggere resoconti e storie relative ai player, a come vanno nei tornei e cose di questo genere, in particolare in un periodo intensissimo come quello delle WSOP. Ma quale sarà il punto di vista di una ragazza che si è trattenuta per ben 2 mesi a Las Vegas durante le WSOP, e senza mai prendere le carte in mano? Per provare a capirlo meglio oggi abbiamo scelto come compagna di viaggio Savina Arcuri, che per comodità chiameremo “Lady Curcio”, essendo sposata con il popolare poker pro italiano. Insieme a lei cercheremo di vivere Las Vegas vista attraverso lo sguardo fresco e pimpante di una ragazza italiana curiosa della vita e del mondo.

Savina Arcuri

Savina Arcuri

“I miei due mesi a Las Vegas senza giocare”, di Savina Arcuri “Lady Curcio”

Avevo 6 anni quando vidi per la prima volta Sister Act. Riguardando me stessa oggi, capisco perché è da sempre uno dei miei film preferiti.
Da allora, man mano che crescevo, continuavo a dire a mia mamma che un giorno mi sarei trasferita a Reno. Poi ho messo piede a Las Vegas e, come potete ben immaginare, il mio desiderio ad oggi è cambiato: io sono per l’inizio e non per la fine e negli States si dice che a Las Vegas ci si sposa e a Reno si divorzia. Io ho sposato Las Vegas dal primo giorno in cui sono atterrata al McCarran, nel giugno del 2019.

Ero rimasta talmente affascinata da questa città che obbligai mio marito a tornarci ad ottobre dello stesso anno. E così quest’anno, in occasione delle WSOP posticipate in autunno. Voi vi chiederete “ma se non si gioca a poker cosa si può fare 2 mesi a Las Vegas?” Ebbene credetemi: Vegas è una delle poche città al mondo in cui non ci si annoia mai.

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Vegas by food

Quando andiamo all’estero noi italiani siamo molto preoccupati dal cibo, visto che siamo abituati molto bene da questo punto di vista. Ebbene, Las Vegas offre una varietà di cucine che è strabiliante. Così se un giorno avete voglia di sushi c’è Naked Fish a Durango, o Yellowtail al Bellagio (sempre se avete prenotato con largo anticipo, altrimenti non ci andrete mai in due mesi, come è successo a noi questa trasferta).
Da provare, una sola volta a mio parere visto il costo sopra la media, è Omakase, dove paghi certamente la qualità e l’esperienza. Ma Las Vegas è piena di ottimi japanese restaurant a prezzi più che modici.

Savina da “Cipriani” col marito Luigi, Mustapha Kanit, Dario Sammartino e Romain Lewis, pro francese letteralmente “adottato” dal gruppo azzurro in questo viaggio

Per chi non è vegetariano credo che Bazaar Meat sia il posto perfetto, con una varietà di ottime carni da tutto il mondo. Se poi ci si vuole sentire un po’ a casa, Cipriani è il posto giusto. Là i pokeristi, italiani e non, vengono sempre trattati con un occhio di riguardo. Tra l’altro hanno un menu super conveniente a pranzo e con 29$ mangi antipasto primo/secondo e dessert (mica male…).

Dal Cirque ai Maneskin, è sempre uno show

Per gli amanti dello spettacolo il Cirque du Soleil la fa da padrone. “O” al Bellagio è lo show più gettonato, ma anche “LOVE” al Mirage dedicato ai Beatles, o “Michael Jackson ONE” al Mandala Bay. E poi come dimenticare l’immancabile spettacolo gratuito delle fontane al Bellagio?

Se invece siete appassionati di spettacoli di magia, c’è David Copperfield che si esibisce tutte le sere al MGM. E poi, se non siete cardiopatici e apprezzate le emozioni forti non potete non provare lo Stratosphere, il re di tutte le giostre, tra l’altro con vista spaziale su Las Vegas.

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Quanto alla musica non ci si annoia mai. Ce n’è davvero per tutti i gusti a livello di clubbing. Giusto per citarne un paio direi i party dell’Omnia e dell’XS, senza trascurare i festival come l’EDC (Electric Daisy Carnival, ndr), che in genere si tiene in primavera ma quest’anno si è tenuto a fine ottobre. Dura 3 giorni, in cui si alternano sempre dj di calibro internazionale e la gente impazzisce.

Poi Las Vegas è da sempre la città dei concerti e degli show e ha visto esibirsi più e più volte artisti di fama internazionale nel corso del tempo.
Io ad esempio ho avuto la fortuna qualche settimana fa di assistere ad uno dei concerti più belli cui abbia mai partecipato, quello dei Rolling Stones con i Maneskin in apertura all’Allegiant Stadium (casa dei Riders e dei Golden Knights).

Ci sono gli Stones a Las Vegas coi Maneskin in apertura e che fai, te li perdi?

Lo shopping

Anche lo shopping è super conveniente. A Las Vegas si possono trovare diverse offerte al Fashion Show Mall, che si trova vicino al Wynn. In alternativa ci sono due discreti outlet, rispettivamente a nord e sud dalla città. Per chi invece ha voglia di acquistare capi firmati il “The Shops” al Crystal è il posto ideale.

Parchi, bellezze e spari

La posizione della città è ideale anche per chi vuole prendersi una giornata libera e visitare alcuni dei più famosi parchi nazionali del Nevada, come ad esempio il Gran Canyon oppure la Death Valley. Da non sottovalutare nemmeno l’esperienza di andare a sparare nel deserto.

L’Italia è l’Italia, ma anche i panorami offerti dalla Monument Valley non sono malaccio…

I casinò

E poi sì, ci sono i casinò, ognuno con le sue peculiarità ma tutti dotati di un certo fascino. Il Bellagio con la sua famosa Bobby’s room e il Wynn sono a parere mio (e non solo) i migliori. Ma passeggiando sulla strip non si può non entrare ed ammirare il Venetian e il Caesar Palace.

E poi il Rio, dove purtroppo si sono giocate le ultime WSOP quest’anno, con il suo immancabile rumore delle chips che si sente già dal corridoio e che riflette le speranze dei poker player di aggiudicarsi almeno un braccialetto nella vita. Ecco credo questo sia il rumore che rimarrà per sempre impresso nelle mie memorie. Purtroppo, per via dello studio, non ho avuto il tempo necessario per visitare l’enorme quantità di attrazioni presenti nella città. Spero di rifarmi nei prossimi anni.