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Longevi a poker, a galla e vincenti nel long term. Partiamo dal focus sul vostro tempo libero

Parte con questo pezzo una serie di articoli che hanno come obiettivo principale quello di trattare, uno alla volta, i problemi che possono causare la fine della “carriera pokeristica”. I consigli più importanti per rimanere longevi a poker.

 

Rimanere in carreggiata, longevi a poker

Questo gruppo di articoli parte da un’idea molto interessante venuta al professional poker player Alexander Fitzgerald e alla redazione di Pokernews che ne ha raccolto le impressioni. 

Fitzgerald, statunitense di Seattle, è sulla cresta dell’onda ormai da parecchi anni ed è lui stesso a scrivere che ha cominciato a viaggiare per il poker fin dal lontano 2006, quando George W. Bush era in carica  e si usavano ancora carte di credito e telefoni pubblici.

La stima che fa Alex è di quelle brutali: dei professionisti che giocavano in quell’epoca, è già abbastanza se l’1% sia ancora in sella. 

Alcuni di questi hanno vinto un torneo molto importante e si sono dedicati ad altri si sono asciugati piano piano, altri ancora, purtroppo, avrebbero desiderato rimanere sulla cresta dell’onda e non ci sono riusciti.

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Ma perché è successo questo a loro? Non gli mancava intelligenza e nemmeno talento e, soprattutto, non gli mancava tempo. 

Alex stigmatizza il fatto che, al contrario, “si sono impegnati troppo” e offre alcuni consigli per non andare stesi. 

Oggi cominciamo con il primo

Sviluppare interessi esterni

La maggior parte dei giocatori di successo hanno una vita molto piena. Alcuni amano fare paracadutismo, altri leggere libri tascabili nel parco, viaggiano su strada per kilometri, eccetera. Hanno, insomma, interessi “fuori dall’ufficio”.

In questo aspetto ci viene in aiuto la regola delle 10.000 ore, l’affermazione di Malcolm Gladwell secondo cui 10.000 di pratica sono ciò che ci serve per padroneggiare un mestiere. 

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Nel suo libro ”Riposo: perchè si ottiene di più quando si lavora di meno”, Alex Soojung-Kim Pang ha approfondito questo concetto, estremizzandolo.

Molte persone che hanno particolare successo nella vita, non lavorano più di sei ore al giorno, ma lo fanno con una efficienza incredibile. 

Le 10.000 ore

Quelle sei ore saranno l’unico loro impegno lavorativo della giornata, ma lo sapranno sfruttare nel migliore dei modi. 

Si concentreranno in maniera incredibile e avranno tempo per dormire almeno otto ore, qualche volta nove ore e per dedicarsi nel resto della giornata a fare ciò che piace a loro.

La scoperta più interessante è stata che i migliori dei migliori sapevano bene come impiegare il loro tempo lontano dalla loro professione. Chi non ha bene a mente come occupare il tempo libero, oppure lo fa disordinatamente, continua a mischiarlo col lavoro, “non stacca”, a lungo andare le cose, sempre secondo questa teoria, andranno male, a prescindere dalla professione, violoncellisti, commercialisti, scienziati, giocatori di poker. 

Provate a pensare alle vostre giornate di poker, al vostro modo di affrontare la vita lontano dal tavolo verde, sia essa virtuale o nel vostro casinò preferito. Riuscite a immaginare una sessione performante dopo 8 ore piene di sonno?

Provare per credere…

 

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"C'è chi pensa che sia impossibile prendere parte a tutti i tavoli finali dei tornei a cui si partecipa. Questo è vero per tutti. Tranne per chi li racconta".