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Mercier: ‘a Sanremo, maratona di 34 ore a poker cinese’

jason-mercierIn questi mesi, Jason Mercier ha raccontato sui social network la sua crescente passione per il poker cinese Open Face che è diventato – di fatto – il suo main game, mettendo in secondo piano Texas Hold’em e Pot Limit Omaha. Il player di PokerStars ha ammesso candidamente le sue debolezze sul blog del suo sponsor:

“Sono diventato ossessionato dal poker cinese Open Face. Durante l’EPT di Sanremo ho giocato per 34 ore di fila, dormito per 9 ore e poi rigiocato per altre 20 ore”.

Jason non è solo in questa nuova avventura: “non so se c’è qualcuno al mondo che è appassionato a questo gioco come lo sono io in questo momento. Forse, l’unico è Shaun Deeb che ha preso parte con me alla maratona di 34 ore in Italia ed è volato in Florida, nel mese di ottobre, per poter continuare a giocare con il sottoscritto. Entrambi troviamo il gioco molto divertente per tutta una serie di motivi”.

Nonostante le forti somme in ballo, Mercier riesce a staccare la spina, durante una sessione di poker cinese Open Face: “è un gioco più rilassante rispetto ad altre varianti. C’è meno pressione, non devi decidere quanto e se puntare. In questo gioco non ci sono scommesse ma una tonnellata di decisioni da prendere ad ogni mano”. 

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Mercier riesce a dare spazio al tavolo alla sua fantasia ed istinto: “essendo il gioco ancora nuovo, non c’è alcuna strategia condivisa e sviluppata. Nessuno ha ancora “risolto” il gioco. Tutto questo lo rende più divertente rispetto ad altre varianti, in cui le mani sono spesso giocate in maniera standard”.

Il talentuoso player statunitense ha anche spiegato che la versione dell’ Open Face presenta delle differenze sostanziali rispetto a quella tradizionale del poker cinese classico. I punteggi sono diversi. Come imparare e migliorarsi?  “Il mio consiglio è quello di trovare un amico per macinare più mani possibili con lui. Più giochi e più comprendi le regole. Ci vuole senza dubbio un pò di pratica ed esperienza come in tutte le varianti del poker”.

Editor in Chief Assopoker. Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo.