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Michael Robionek, l’uomo che non ha mai versato un cent su PS e ha vinto 150k$ alle Bahamas

Fra i 320 qualificati al PokerStars Players Championship con il Platinum Pass, solo 1 non ha mai speso un cent sulle room online, ed è arrivato 21° per 150k$. La storia di Michael Robionek.

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10/01/2019 23:01

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Michael Robionek (courtesy of Carlos Montu – Rational Intellectual Holdings ltd)

Di lavoro fa l’organizzatore di eventi calcistici, ma sul profilo di Facebook si definisce semplicemente “poker-amateur”. Michael Robionek è l’ultima personificazione del sogno del pokerista, ovvero quello di vincere un grande torneo (o comunque tanti soldi) spendendo poco o zero. Tutto questo grazie a PokerStars e al suo PSPC, ancora in corso di svolgimento alle Bahamas.

Michael Robionek, l’uomo dei freeroll che spacca al PSPC per 150.600$

Il più grande evento mai disputato per un buy-in di 25mila dollari, con 1039 iscritti per un montepremi da quasi 26 milioni e mezzo di dollari, ha scritto una pagina importante nella storia del nuovo tentativo, da parte del poker, di farsi strada tra la gente comune. E la storia di questo signore tedesco è una significativa conferma della buona riuscita dell’operazione.

Michael Robionek da Gelsenkirchen non aveva mai giocato live, le sue vincite online totali non arrivavano a 1.000$ con un massimo di 85 dollari incassato in una volta sola: un secondo posto a un torneo da 1$ di buy-in. Non solo, ma Robionek non ha mai versato un centesimo nella room e si è costruito un bankroll soltanto tramite i freeroll.

Un quiz e un freeroll: così arriva il Platinum Pass

E allora come ha fatto a qualificarsi per un torneo da 25mila dollari? Con un freeroll, appunto, e un quiz sui social network. Nel novembre scorso ha partecipato a un “Human Lie Detector”, quiz lanciato su Twitter da Daniel Negreanu. In cosa consisteva? Nell’indovinare quale, tra le tre affermazioni di alcuni Team PokerStars Pro, era una bugia. Michael rispose twittando le risposte esatte, guadagnandosi l’accesso a un freeroll su PokerStars, che regalava appunto un pacchetto con il prestigioso “Platinum Pass”. Così lui, che di freeroll era ed è un espertissimo giocatore, riuscì a vincerlo guadagnandosi l’accesso al dorato mondo del poker live, e ai suoi massimi livelli.

Il finale di questa storia non è il primo posto da 5.1 milioni di dollari, come accade nelle favole vere. Però un 21° posto da 150mila dollari a una favola vera somiglia davvero tanto, anche perché in questo frattempo Michael si è divertito un mondo. “Amo questa community. La gente è così brillante, e dai giocatori ho ricevuto sempre un grande supporto, anche se poi alla fine le loro chips finivano dalla mia parte”.

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Quel mezzo slowroll, ma perdonabile

Uno di quelli che si sono divertiti meno al tavolo con lui risponde al nome di Franz Ditz ed ha due cose in comune con Michael: è tedesco e anch’egli vincitore del Platinum Pass. Eppure, durante il day 3 a poche eliminazioni dalla bolla Robionek ha avuto poco riguardo nei confronti del connazionale. Sul push di Franz, che aveva uno stack di poco inferiore a lui, ha pensato per diversi secondi prima di dichiarare il call, girando due assi. L’avversario aveva KK e non l’ha presa benissimo…

“Non era slowroll” si difende Michael, intervistato da Pokernews. “Le mie vincite sono zero, se paragonate a quelle degli altri. E poi c’era un 20% di chance che non andassi a premio, qualora avessi perso quel colpo. Per questo mi sono preso qualche secondo: era una cosa mia, ho fatto due calcoli tra me e me.”

 

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La preparazione? Su Facebook…

Robionek si è preparato al grande evento grazie alle “Facebook Live Sessions”, vere e proprie sessioni di coaching che PokerStars ha ideato per i vincitori del Platinum Pass. Lezioni con coach d’eccezione come Daniel Negreanu, Igor Kurganov, Liv Boeree e altri ancora.

Tra quote e i soldi dell’aereo

A fare il tifo per lui non c’era solo una buona parte del pubblico pokeristico che aveva già letto la sua storia, ma anche alcuni amici con cui Michael aveva scambiato le quote e che lo hanno seguito fino alla fine, facendo un tifo sfegatato (e anche un po’ interessato, ma è giusto così).

E pensare che un amico gli ha pure dovuto anticipare i soldi per prenotare l’aereo per le Bahamas. Michael in cambio gli ha promesso l’1% della sua eventuale vincita: chi avrebbe mai detto che sarebbero stati 1.506 dollari?

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