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Curiosità

Tom Dwan: “Macao? All’inizio perdevo tutti i giorni. Perché ho deciso di tornare a giocare in tv”

In vista della nuova stagione di Poker After Dark, Tom Dwan ha parlato di cosa ha fatto negli ultimi anni e del motivo dietro il suo ritorno

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13/08/2017 14:00

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Se Tom Dwan è una leggenda del poker è anche grazie alle sue comparsate nei programmi televisivi sul cash game. D’altronde, quale appassionato di poker non ricorda almeno un bluff clamoroso di “durrrr”? Da quello su Phil Ivey a quello con 7-2, il professionista del New Jersey ha incantato il pubblico con giocate impossibili, divenendo l’idolo di migliaia di pokeristi.

Dopo una lunga assenza dai tavoli televisivi e un susseguirsi di voci di ogni tipo sullo stato delle sue finanze, Tom Dwan ha deciso finalmente di tornare. Per farlo, ha scelto il “palcoscenico” che lo ha reso una superstar del No-Limit Hold’em: il Poker After Dark.

Il ritorno di Tom Dwan

Due giorni fa abbiamo dato la notizia della partecipazione di “durrrr” alla nuova stagione, in un tavolo con buy-in minimo di $100.000 dove sfiderà (tra gli altri) Daniel Negrenu, Antonio Esfandiari, Doyle Brunson ed Andrew Robl.

Il suo è stato un ritorno inaspettato, visto che non giocava pubblicamente da anni a parte qualche high roller in Asia. Dwan ha spiegato a Poker Central (il canale tematico che trasmetterà Poker After Dark sulla app PokerGo) cosa ha fatto in questi anni e perché ha deciso di tornare.

Tom Dwan

L’addio Las Vegas e l’approdo a Macao

La domanda più scontata per il professionista del New Jersey riguarda la lunga assenza dai tavoli americani. Perché a un certo punto è sparito dalle scene?

Ho giocato tanto a Macao perché lì ci sono partite altissime“, spiega Dwan. “Quando hanno bannato il poker online negli USA e alcuni siti sono stati chiusi, c’erano sempre più pro nelle partite live, a competere per sempre meno posti. Le partite a Las Vegas erano meno buone e più piccole. Allo stesso tempo, a Macao stava esplodendo l’action“.

Interrogato sulle partite high stakes di Macao, Dwan resta sul vago.

Ci sono partite veramente alte. Se vinci ti diverti, se non vinci è molto dura. Perché se perdi a Las Vegas hai la possibilità di trovare una partita simile da altre parti per provare a recuperare. Se perdi a Macao e a Manila, l’unico modo per recuperare è giocare a Macao e a Manila“.

 

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Il motivo del ritorno in tv

A giudicare da queste parole sembrerebbe che le partite del Big Game asiatico siano molto più alte delle partite più alte di Las Vegas. Ma allora perché tornare a giocare a un tavolo televisivo? Tom Dwan ha una motivazione molto precisa…

“È divertente, perché un tempo ero convinto che tutte le me apparizioni televisive avrebbero ridotto le mie possibilità di prendere parte a certe partite“, rivela. “Quando sono arrivato per la prima volta a Macao e le partite erano altissime, mi rammaricavo di aver giocato negli show televisivi perché credevo di poter entrare in meno partite a causa della mia popolarità, e quindi vincere meno soldi”.

Fortunatamente, Tom Dwan ha scoperto che la realtà era completamente differente.

“Nel tempo ho realizzato che ci sono state un sacco di partite private a cui ho potuto partecipare solo perché avevo giocato in quegli show televisivi“, spiega “durrrr”. “Quindi alla fine era quasi l’opposto. Ciò che mi ha aiutato è che in quelle partite televisive ho vinto praticamente tutte le mani. Se avessi perso, forse sarebbe andata diversamente”.

Dwan fa quindi intuire che agli occhi dei businessman asiatici era visto come l’imbattibile campione degli show televisivi. La possibilità di sconfiggerlo ha spinto i gambler asiatici a invitarlo nelle partite più alte del pianeta, e il suo ritorno a Poker After Dark è un modo per tornare ad avere quella fama, necessaria per accedere alle partite più soft e ricche.

Le perdite rimediate a Macao

Peccato che, almeno nei primi tempi, Tom Dwan abbia perso cifre importanti in quelle partite.

“Se è vero che nelle partite televisive vincevo tutte le mani, a Macao perdevo sempre in un periodo. Anche questo è il motivo per cui mi invitavano in certe partite: mi vedevano stravincere in tv e poi perdevo ogni giorno a Macao“.

Infine, l’ex fenomeno del poker online ha parlato delle sue aspettative in vista della nuova stagione di Poker After Dark:

“Insieme ad High Stakes Poker è stato lo show migliore sul poker. Tutti mi chiedono sempre di Poker After Dark. Il mio obiettivo per la nuova stagione? Vincere i soldi di tutti i miei avversari!

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