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[VIDEO] Un Tom Dwan in splendida forma spiega come si gioca lo short-deck poker

Negli ultimi anni, le apparizioni in video di Tom Dwan sono state rarissime e in alcuni casi preoccupanti. Ci sono state circostanze nelle quali “durrrr” non è apparso in buona forma psico-fisica, come nel video girato un paio di anni fa per promuovere un high roller del circuito Triton. Tom si trovava a Manila ed era pallido, confuso, con profonde occhiaie e una palese difficoltà a comunicare.

Questo era il video che aveva messo in allarme molti suoi fans:

Sono passati poco più di due anni dalla pubblicazione di quel video e oggi Tom Dwan sembra essere rinato. Come abbiamo visto, ha annunciato pubblicamente il suo matrimonio ed è apparso molto spensierato mentre si trovava a Melbourne per assistere alla finale del torneo femminile degli Australian Open.

Un video pubblicato pochi giorni fa sul canale del suo amico e finanziatore Paul Phua mostra una versione ancora più positiva di “durrrr”. Il professionista del New Jersey si è infatti lanciato in una spiegazione leggera e divertente dello short deck poker, la variante che spopola in Asia e di cui aveva già parlato a lungo anche Dan Cates.

Tom Dwan spiega lo short-deck poker

Hey guys. Questo è un mazzo di carte completo di 52 carte”, esordisce Dwan mentre raccoglie le carte sparse sul tavolo. “Questo mazzo viene utilizzato per giocare a poker. Ci sono un sacco di varianti e il No-Limit Hold’em è molto popolare”.

Successivamente, Dwan inizia a scartare alcune carte dal mazzo. “Ultimamente in Cina i giocatori eliminano i 2, i 3, i 4 e i 5. Così ti ritrovi con un mazzo di 36 carte. Il gioco è molto differente”.

Come avevamo già riportato, Dwan conferma che l’Asso può essere anche un 5, pertanto su un board con 6-7-8-9, avere un Asso significa avere una scala.

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Le caratteristiche dello short-deck poker

Dwan ha poi spiegato alcune caratteristiche dello short-deck poker.

  • È più difficile chiudere colore. Quando hai un flush draw hai solo 5 out a disposizione invece delle 9 out del mazzo completo”.
  • J-10 vs A-K è praticamente un coinflip. Inoltre quando hai un set contro una scala sul flop, sei leggermente favorito (nel No-Limit Hold’em tradizionale si è in svantaggio, ndr).
  • Le scale si verificano spesso e i progetti di scala hanno molto valore. Diciamo di avere 9-10 sul flop K-7-8 e il nostro avversario ha A-K: se non sbaglio è esattamente un 50-50″.

Il colore batte il fullhouse

Tom ha sottolineato ancora una volta quanto sia popolare questa variante in Cina (teoricamente in Cina il poker è illegale, ma pare che anche Phil Ivey stia giocando in partite private altissime a Pechino; va detto che con “Cina” Dwan potrebbe anche riferirsi a Macao), dove si giocano diverse varianti.

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Ad esempio, noi italiani, abituati al poker all’italiana, sappiamo bene che con il mazzo a 36 carte il colore batte il fullhouse. In Asia il concetto non è molto chiaro e in alcune partite si gioca con il fullhouse che batte il colore nonostante sia un punto più facile da ottenere.

“Lo short-deck poker è divertente e si sta giocando molto in Cina ultimamente. Ci sono due varianti di short-deck: nella prima, che è quella a cui giochiamo da tanto tempo, il fullhouse batte il colore, come sempre. Recentemente abbiamo iniziato a giocare alla variante nella quale il colore batte il fullhouse, perché qualcuno ha fatto i calcoli matematici e ha determinato che il colore è più improbabile rispetto al fullhouse con un mazzo da 36 carte”.

Tom Dwan e Paul Phua

Dwan ha anche detto che all’interno dei casinò è obbligatorio giocare con la regola del colore che batte il fullhouse: “Ci sono alcune giurisdizioni che impongono questa regola perché è meno probabile chiudere colore rispetto al fullhouse. In alcuni casinò si potrà giocare solo così“.

L’ex leggenda del poker online ha anche parlato della struttura dei blinds, decisamente innovativa: “Credo di aver giocato solo una volta con i blinds tradizionali a short-deck poker, solitamente si gioca con un blind sul bottone e tutti i giocatori che postano l’ante“.

Questo il video integrale che segna il ritorno di un Tom Dwan in ottima forma:

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