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WSOP Story: il record di Daniel Negreanu che fece 48 rebuys in un evento!

Prosegue il nostro viaggio tra le curiosità e gli aneddoti più interessanti delle World Series of Poker. Il nostro focus è sull’edizione del 2006, quella dei record. A 10 anni esatti, ricordiamo il primato (insolito) di Daniel Negreanu.

Siamo in un giorno torrido di luglio, anno 2006, le WSOP sono in pieno svolgimento e KidPoker lascia il segno, questa volta in maniera non del tutto positiva, nell’evento 34, 1.000$ No Limit Hold’em Rebuy.

La stella canadese cerca di sfruttare alla lettera il format del torneo, favorevole – almeno sulla carta – ai professionisti, pagando ben 48 rebuys. E le cose per Kid Poker non andarono bene: spese 48.000$ ma non andò a premio. Mise il suo stack al centro del tavolo quasi in tutte le mani, ma quel giorno registrò una serie di scoppi incredibili.

Il torneo finì nel libro dei record: su 754 giocatori iscritti, sono state registrati 1.691 tra rebuys e add-on.

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Vinse Phil Hellmuth che incassò 631.863$ mentre Negreanu sarebbe dovuto arrivare al final table solo per chiudere in pareggio.

Nel 2009 le WSOP presero le distanze dai tornei con rebuys illimitati, ma in quegli anni Negreanu aveva una strategia precisa per quel tipo di tornei.

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Nel 2004, su un field di 638 giocatori, ci furono 534 rebuys e Negreanu ne pagò 27, vincendo però 100.940$, giungendo terzo al tavolo finale. In un precedente evento invece ne fece 25 ma le cose non andarono come da programma.

Proprio nei primi anni 2000, Negreanu era uno dei giocatori più ricchi che vivevano a Las Vegas e poteva anche permettersi queste strategie molto aggressive. E’ stato per molto tempo testimonial del Wynn (prima di diventarlo per PokerStars) ed era considerato un regular di cash game tra i più vincenti (altri tempi).

Un altro che abusava dei rebuys era Mike Matusow e già al tempo si discuteva ferocemente su questi format che rischiavano, nel lungo periodo, di danneggiare in modo irreparabile il field, in particolare i giocatori amatoriali.

Per questo motivo nel 2009 le WSOP decisero di dire stop alle entries illimitate. Lo stesso Negreanu 7 anni fa commentò positivamente la decisione: “era un vantaggio intrinseco per noi professionisti che avevamo un bankroll molto deep”. Molto probabilmente (perdonateci la battuta) la decisione ha fatto risparmiare un sacco di soldi a Negreanu e soci.

Editor in Chief Assopoker. Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo.
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