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eSports

Alex Dreyfus a tutto campo: “Poker live stagnante, online in crisi. Il futuro sono gli eSports”

In una lunga lettera, Alex Dreyfus, CEO del Global Poker Index e creatore della Global Poker League, ha parlato di poker (sia live sia online) e di eSports. “Vogliamo creare il Gaming Player Index sulla falsariga del GPI. Il mercato dei videogiochi vale 108 miliardi di dollari, quello del poker online solo 2”

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13/05/2017 09:30

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Alex Dreyfus, CEO del Global Poker Index e della Global Poker League, è tornato a parlare a 360° non solo di poker live e poker online, ma soprattutto di videogiochi ed eSports.

L’imprenditore francese ha di fatto dichiarato la volontà di fare un passo ulteriore nel settore videoludico competitivo, con la creazione del Gaming Player Index. D’altro canto, da GPI a GPI: l’acronimo è lo stesso, il concetto di base pure, ma il contesto è infinitamente più ampio…

Alex Dreyfus GPI

Dal poker in crisi…

Sostanzialmente, Alex Dreyfus parte con un’analisi attuale del mercato del poker. Secondo il transalpino, il settore live se la cava ancora egregiamente, anche se difficilmente nei prossimi anni assisteremo a qualcosa di particolarmente innovativo.

Certo, c’è stata l’idea (ottima) di legare maggiormente il live all’online con il partypoker MILLIONS, ma per il resto il mercato non ha subito grosse rivoluzioni, né probabilmente ne subirà nel breve/medio termine. D’altra parte, afferma Dreyfus, “se qualcosa funziona, che motivo c’è di aggiustarla?”

Diverso invece è il discorso riguardante il poker online, da tempo in crisi. Qui, però, secondo Alex Dreyfus c’è molto più spazio di manovra, soprattutto grazie all’influenza di altri settori competitivi virtuali, come quello per l’appunto dei videogiochi – e per estensione degli eSports.

… al boom degli eSports

“Il mercato del poker online vale circa 2 miliardi di dollari, quello dei videogiochi ne vale 108 (più di cinema e musica messi insieme). Insomma, basta questa sua frase per capire dove Alex Dreyfus voglia andare a parare…

“Le nuove tendenze, tra pubblico e industria dei media, sono piuttosto chiare: il movimento videoludico competitivo è in netta e costante crescita, mentre quello del poker online è in crisi continua”, prosegue il francese.

“Semplicemente, per i nuovi giocatori il poker online non è un prodotto attraente: in 15 anni non è praticamente cambiato. Ai nuovi giocatori il poker online non diverte, se confrontato con altri giochi di strategia in tempo reale come ad esempio Hearthstone.

Il Gaming Player Index

Da qui, e dalla consapevolezza del fatto che videogiochi ed eSports possono vantare un numero di publisher (e di potenziali sponsor) infinitamente maggiore rispetto al poker online, l’idea di Alex Dreyfus: espandere il concetto del GPI e creare qualcosa di simile anche per i videogiocatori.

“Vogliamo portare la nostra esperienza accumulata negli anni a stilare classifiche dei giocatori in altri giochi competitivi. Nella nostra testa, l’idea di un Gaming Player Index ci entusiasma”, ha scritto l’imprenditore francese.

Anche se Dreyfus non si è spinto in dettagli, immaginiamo che la sua idea sia quella di creare un GPI per ogni videogioco competitivo, come per l’appunto Hearthstone, ma anche CS: GO, League of Legends e quant’altro.

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