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eSerie A annunciata a Roma: anche la Lega Calcio entra negli esport, ma niente Juventus?

L’amministratore delegato della Lega Calcio, Luigi De Siervo, ha presentato la eSerie A durante l’ultimo Social Football Summit all’Olimpico di Roma. Ancora piuttosto scarni i dettagli: dovrebbero partecipare tutte le squadre di Serie A, tranne una (probabilmente la Juventus).

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23/11/2019 11:00

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Era solo questione di tempo prima che anche il nostro campionato si adeguasse, ma finalmente ci siamo: la eSerie A sta arrivando. Le voci circa la possibilità che venisse organizzato un torneo ufficiale esport per il massimo campionato di calcio italiano circolavano ormai da un anno, ma adesso si sono tramutate in realtà.

A darne l’annuncio è stato Luigi De Siervo, amministratore delegato di Lega Calcio, a margine della seconda edizione del Social Football Summit,  evento dedicato alla formazione e al networking sul Digital Marketing nel mondo del calcio.

 

Il logo della eSerie A

Il logo della eSerie A

 

eSerie A: come funzionerà?

Diciamolo subito: l’esatta struttura della eSerie A non si conosce, e qualcosa ci dice che non la conosce ancora neppure la Lega Calcio, anche se De Siervo si è lasciato andare a qualche dichiarazione sulla formula.

L’amministratore delegato della Lega ha paventato l’ipotesi che ciascuna delle squadre della eSerie A possano avere due giocatori: un professionista e un player amatoriale pescato da una serie di qualificazioni online.

Sembra inoltre che al termine delle qualifiche virtuali ci possa essere anche una sorta di draft. Difficile stabilire se si tratterà di una selezione in stile NBA, quindi con le squadre che potranno scegliere il giocatore amatoriale in base a determinati criteri, o se invece assisteremo a qualcosa di più simile ad un sorteggio in stile formazione dei gironi di Champions League.

De Siervo ha però fatto sapere che il progetto verrà svelato completamente prima di Natale.

Il target è la Gen Z

Il logo della eSerie A, come potete vedere dall’immagine qui sopra, è lo stesso della Serie A, seppure di colore differente e con l’aggiunta della “e” di “electronic”, prefisso che ormai conosciamo bene nel termine esport.

“Vogliamo conquistare il tempo libero delle persone, e sotto questo punto di vista le leghe sono profondamente radicate. Uno può cambiare compagna, compagno, lavoro e persino sesso, ma non cambia la squadra del cuore, ha affermato De Siervo.

L’obiettivo è quello di “intercettare la Generazione Z”, ha spiegato l’amministratore delegato della Lega, cioè quella che ai Cristiano Ronaldo e ai Messi preferisce i Pow3r e gli IcePrinsipe.

Niente Juventus?

Dunque dovremo aspettare ancora una ventina di giorni prima di capire come e quando si svolgerà la eSerie A, anche se De Siervo vorrebbe che la finale si giocasse “in concomitanza con quella della Coppa Italia. Presumibilmente, dunque, la competizione potrebbe iniziare verso gennaio/febbraio ed esaurirsi a metà maggio.

Scontata la copertura mediatica non soltanto tradizionale, ma anche – e visto il target diremmo soprattutto – su Twitch, la piattaforma prediletta dai gamer e dal loro pubblico.

De Siervo ha infine dichiarato che alla prima edizione della eSerie A dovrebbero partecipare tutte le squadre della Serie A tranne una.

“I diritti degli egames sono soggettivi, ognuno sceglie con quale publisher accordarsi. Noi invitiamo tutti, ma c’è una squadra che ha già un accordo commerciale con un publisher diverso”, ha detto De Siervo.

Il pensiero va immediatamente alla Juventus, squadra che ha firmato un’esclusiva con la Konami: marchio, divise e stadio ufficiali dei bianconeri compaiono infatti soltanto su eFootball PES 2020 e non su FIFA 2020, dove presumibilmente verrà disputata la eSerie A.

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