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Esport Report: la Mercedes lancia il suo team, in USA a ripetizioni di videogiochi

L’Esport Report è una finestra sul mondo del videogaming competitivo: ogni settimana vi racconteremo le novità più interessanti. La casa automobilistica tedesca pronta per il campionato di F1 virtuale, negli USA è videogiochi-mania, parla il campione italiano di Street Fighter.

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12/08/2018 12:00

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Esport Report

Il team Mercedes per le F1 Esports Series 2018

F1 Esports Series 2018: ecco il team Mercedes-AMG Petronas Esports

È ufficialmente nato il team Mercedes-AMG Petronas Esports, creato dalla nota casa automobilistica tedesca per partecipare alle F1 Esports Series 2018, competizione prossima al lancio.

Tutti i team di Formula 1, ad eccezione della Ferrari, faranno parte di questa lega esportiva, che verrà giocata da gamer scelti appositamente per rappresentare le varie scuderie in un campionato dedicato naturalmente al videogioco ufficiale, F1 2018.

Il team della Mercedes si allenerà in una struttura, la cui costruzione comincerà nelle prossime settimane, all’interno dell’azienda stessa. Un po’ come succede già per le squadre NBA che partecipano alla NBA 2K18 League, insomma.

La Mercedes ha scelto i suoi giocatori tramite un Pro Draft svoltosi qualche settimana fa. I tedeschi si sono assicurati, tra gli altri, anche il vincitore delle F1 Esports Series dell’anno scorso, Brendon Leigh. La manifestazione comincerà a ottobre e avrà un montepremi di ben 200.000 dollari.

Stati Uniti, a ripetizione di… Fortnite!

Altro che matematica e storia, negli USA i genitori mandano i propri figli a ripetizione di videogame. Secondo quanto riporta il Guardian, sono tante le mamme e i papà disposti a spendere fino a 25 dollari l’ora perché i propri figli migliorino, soprattutto a Fortnite – il videogioco del momento.

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Il motivo principale? A quanto pare i genitori sono preoccupati che i propri figli vengano in qualche modo “esclusi” dai compagni perché troppo scarsi: “C’è pressione non solo per giocare, ma per essere bravi. Potete immaginare che cosa sia per mio figlio a scuola”, ha dichiarato al giornale una project manager con un figlio di 10 anni.

Per altri genitori, tuttavia, i motivi sono più concreti. Cresce infatti il numero di college che offrono borse di studio per i propri team esport. Ad esempio il Tespa, un club esport di un college americano, ha annunciato che offrirà oltre 1 milione di dollari di borse di studio e premi ai migliori studenti in sei diversi videogiochi.

Jotaro: “Avevo perso in lavoro, oggi sono un pro di picchiaduro”

In Italia non sono gli esport più in voga, ma i picchiaduro all’estero vanno per la maggiore. Uno su tutti Street Fighter V, famosissimo titolo della Capcom che tra i migliori interpreti italiani può vantare Massimiliano ‘Jotaro’ Bauducco.

Intervistato da sport.virgilio.it, ‘Jotaro’ ha raccontato di come si sia trovato a diventare un videogiocatore professionista per puro caso: Avevo appena perso il lavoro, era uscito da poco Street Fighter V. Decisi di prendermi una vacanza e iniziare a giocarci”.

L’avvicinamento alla community romana dei videogiochi, i passi da gigante fatti in poco tempo, i primi tornei ufficiali. Fino ad arrivare alla sponsorizzazione della padovana VFL eSport: “Così sono più tranquillo dal punto di vista economico”.

L’obiettivo? “Giocarmela ad armi pari con i più forti player europei”, ha chiosato ‘Jotaro’.

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