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Alec Torelli risponde alle accuse di angle-shooting: “Io in buona fede, Doug Polk invece…”

A poco più di un mese di distanza dalla mano incriminata, Alec Torelli ha rilasciato un video in cui affronta le accuse di angle-shooting. Il pokerista americano cerca di dimostrare come la sua fosse soltanto buona fede, ammettendo l’errore e attaccando chi lo aveva attaccato: Doug Polk.

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05/07/2017 10:00

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Come vi accennavamo nell’intervista a Fedor Holz, Alec Torelli era stato accusato di angle-shooting, per aver nascosto le sue chip di più alto valore durante una mano giocata a Poker Night in America.

Il fatto ha portato diverse personalità prominenti del mondo del poker a criticare aspramente l’atteggiamento di Torelli. Tra loro anche Doug Polk, che sull’accaduto ci aveva prodotto persino un video in cui riassumeva la vicenda. A distanza di qualche giorno, è arrivata la replica del diretto interessato.

Alec Torelli

Alec Torelli

Alec Torelli vs Daniel Wolf: l’antefatto

Partiamo dall’oggetto della discussione, il presunto angle-shooting di Alec Torelli ai danni di Daniel Wolf, giocatore amatoriale. Wolf va all-in pre-flop con A-T, non potendo sapere però con esattezza la dimensione dello stack del suo avversario.

Torelli chiama con A-Q e chiede a Wolf: “Hai più chip di me?”. Mentre Alec pondera il da farsi, Daniel risponde: “Sì, ho iniziato con 25k”. A questo punto Torelli prende in mano le sue chip di valore più alto, di colore argento.

“Ma come, hai le chip d’argento?”, domanda sorpreso Wolf. “Sì, non lo sapevi?”, risponde Torelli.

A questo punto interviene il floorman che decide che nonostante le chip di colore argento non fossero visibili nello stack di Alec Torelli, i due sarebbero stati considerati comunque in all-in.

Polk attacca, Torelli risponde

Per farvela breve, Doug Polk ha girato un video sull’accaduto, chiedendosi se Alec Torelli si fosse comportato in quel modo consapevolmente e mostrando le immagini tratte da Poker Nignt in America.

Torelli ha cercato di smontare le accuse di Polk, fotogramma per fotogramma

Il diretto interessato ha risposto facendo notare come Polk abbia montato il video per farlo apparire colpevole, senza se e senza ma. Torelli ha ammesso di aver sistemato le sue chip di valore più alto in maniera non visibile all’avversario, sbagliando. Ma nel contempo ha negato ogni accusa di angle-shooting, definendo il suo un “errore” e non un tentativo intenzionale di avvantaggiarsi.

Nei 35 minuti di video (che trovate qui sotto), Alec Torelli accusa di rimando Doug Polk di aver tagliato il suo filmato di circa 10 minuti, rimontandolo poi ad arte: “Sapete qual è la cosa più malata? Che non è successo per caso. Questo video è stato accuratamente tagliato per raccontare una storia e per farmi uscire male appositamente.

 

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La video-risposta di Alec Torelli

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