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EPT Praga 2019 €10k: Toma scatta (un selfie) verso il Day 2, occhio a Kitai e Grospellier

Partito ufficialmente l’EPT Praga 2019 con l’High Roller da €10.000 che incorona momentaneamente il giapponese Tsugunari Toma. Nessun italiano in gioco, ma i big non mancano: Davidi Kitai, Bertand Grospellier e Steve O’Dwyer tra i superstiti.

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07/12/2019 09:55

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Con il Day 1 del Single Re-Entry High Roller da €10.000 di buy-in è cominciato l’EPT Praga 2019, il primo dell’era Leon Tsoukernik, fresco proprietario della location dove si svolge una delle kermesse pokeristiche più attese dell’anno.

L’evento ha fatto registrare 54 ingressi, superando i 38 dell’anno scorso e i 49 di due anni fa. Solo 27 giocatori sono però riusciti ad approdare al Day 2, guidati dal giapponese Tsugunari Toma, di nuovo a caccia di un High Roller in quel di Praga dopo il 2° posto nel Single Day l’anno scorso.

 

EPT Praga 2019 Tsugunari Toma

Tsugunari Toma immortala la sua busta (photo courtesy of PokerNews)

 

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EPT Praga 2019: let the show begin!

Il primo dei 47 eventi previsti dallo schedule dell’EPT Praga 2019 non ha visto ai nastri di partenza neppure un giocatore italiano, ma siamo sicuri che la pattuglia azzurra sarà ben nutrita, come succede ogni anno nella capital ceca.

Nel frattempo, Tsugumari Toma continua a far parlare di sé negli High Roller, dopo gli ottimi risultati ottenuti all’EPT Barcellona, andando a prendersi la vetta del chip count del Day 1 di ieri, grazie a uno stack di 219.000 chip. Toma si è seduto al tavolo durante il terzo livello e ha continuato a incrementare il suo stack con grande continuità.

Nessuno è riuscito a stare al passo col giapponese, se è vero come è vero che il secondo in classifica, Orpen Kisacikoglu, si è fermato a 162.000 pezzi dopo aver sparato il primo ‘bullet’ a vuoto per colpa di Jorryt van Hoof – fresco di vittoria in un High Roller ad Amsterdam.

A chiudere il podio troviamo due giocatori con lo stesso stack: Anton Yakuba e Michael Soyza.

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I big in gioco (e non più)

Nella top ten del chip count troviamo due giocatori da tenere d’occhio come Daniel Dvoress al 6° posto e Jean-Noel Thorel all’8°. Poco fuori dalla top ten, invece, ci sono Davidi Kitai (113.000) e Bertrand ‘ElkY’ Grospellier (107.500).

Lo stesso Jorryt van Hoof occupa la 15° posizione su 27 left con 92.000 pezzi, lo stesso stack di Adrian Mateos Diaz. Un po’ più indietro (50.000) Steve O’Dwyer, altro fenomeno degli High Roller, mentre Sam Higgs chiude il count con appena 24.000 chip.

Sergio Aido, Ben Heath, Stephen Chidwick, Sam Greenwood e Sam Grafton, infine, non sono riusciti a vedere il tramonto del Day 1. Niente da fare neppure per Akin Tuna, il campione uscente: Tuna ci ha provato due volte invano e curiosamente anche lui deve una delle eliminazioni a Jorryt van Hoof.

EPT Praga 2019 €10k Single Re-Entry High Roller: top ten del chip count

I 27 superstiti dell’EPT Praga 2019 €10k Single Re-Entry High Roller si ritroveranno al tavolo oggi alle 13 ora locale, ripartendo da bui 1.000/2.500 con un big blind ante di 2.500.

Questi i migliori dieci dopo il Day 1:

  1. Tsugunari Toma Japan 219.000
  2. Orpen Kisacikoglu Turkey 162.000
  3. Anton Yakuba Russia 160.500
  4. Michael Soyza Malaysia 160.500
  5. Kahle Burns Australia 151.500
  6. Daniel Dvoress Canada 150.500
  7. Matthias Eibinger Austria 127.000
  8. Jean-Noel Thorel France 126.000
  9. Scott Margereson UK 122.000

 

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