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Hellmuth-Esfandiari, atto terzo: il Poker Brat è imbattibile, ecco le migliori mani

Il terzo atto della sfida Hellmuth-Esfandiari ad High Stakes Duel è andato nuovamente al Poker Brat, che si è portato sull’ormai definitivo 3-0. Phil ha infatti deciso di esercitare l’opzione del cash-out: non ci sarà un quarto match contro The Magician.

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26/10/2020 12:00

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Non c’è due senza tre: la sfida Hellmuth-Esfandiari, giunta al terzo atto, finisce ancora una volta nelle mani del recordman di braccialetti. Il Poker Brat rifila il cappotto a The Magician e si porta a casa un totale di 400.000 dollari.

Il quattro, come dice il detto, questa volta non verrà da sé. Prima dell’inizio del terzo atto di High Stakes Duel, infatti, il pokerista americano aveva specificato che in caso di vittoria non avrebbe avuto intenzione di accettare un’altra rivincita, cosa permessagli dal regolamento dello show: dopo tre sfide, il vincitore ha diritto a fare cash-out.

Hellmuth-Esfandiari, partenza a razzo per Phil

Pronti-via e la prima mano importante di questo Hellmuth-Esfandiari ‘take III’ va a Phil. Sui bui 200/400, Esfandiari rilanci a 1.000 con Q 7 . Phil divende con K J e il floè gli è subito favorevole: J 10 8 . Hellmith fa check-call a 400 e il turn è un A .

Esfandiari, forte di progetti di scala e di colore, punta 3.100 ma non fa foldare l’avversario, che fa check al buio sul 3 al river. Esfandiari bluffa sparando una overbet da 14.100, ma Hellmuth non ci casca e chiama, salendo a 213.000 chip contro le 186.000 altrui.

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Cooler e progetti di scala colore

Passiamo al livello 600/1.200, dove capita un cooler che indirizza la sfida Hellmuth-Esfandiari in una direzione ben precisa. Phil fa limp con J 9 ed Esfandiari si adegua con 8 2 . Il flop, Q J 4 dà ad entrambi un progetto di colore.

Esfandiari fa check, Hellmuth punta 1.300 ma The Magician dice 4.300. Il Poker Brat alza la posta a 10.000 e riceve un call. Al turn, un A , Esfandiari esce puntando 16.200 ed Hellmuth fa solo call. Il river è un 10.

 

Hellmuth-Esfandiari

 

Qui Esfandiari punta ancora, 33.800, ma riceve il raise a 73.800 del suo rivale. “Questa qui è speciale”, sfiata Antonio, prima di fare call e vedere Hellmuth scappare a 297.000 chip (102.000 per Esfandiari).

Un’altra mano molto interessante è capitata con i bui a 1.500/3.000. Esfandiari rilancia a 6.000 con 9 9 e Hellmuth difende con 7 4 . Il flop è 5 3 p2*: Phil fa check, Antonio punta 6.500 e il suo avversario chiama, prima di fare check al buio. Il turn è un 5 e stavolta Esfandiari punta 15.500.

Nonostante il suo progetto di scala a incastro, colore e persino scala colore, il Poker Brat folda. “Se vado all-in al flop chiami?”, domanda Hellmuth. “Non penso che qualcuno foldi la mia mano qui”, replica Esfandiari. Non lo sapremo mai.

Phil Hellmuth la chiude

L’ultima mano della sfida Hellmuth-Esfandiari capita durante lo stesso livello dei bui del progetto di scala colore foldato. Antonio limpa con A 3 , ma Phil rilancia a 13.000 con A 10. Esfandiari risponde mandando la vasca ed Hellmuth chiama prontamente.

“Bella mano, Phil”, esclama Esfandiari. Il flop A K 9 non aiuta The Magician, che dopo il J al turn può solo sperare in un 3 o in un chop. Il river è però un 8 che permette al Poker Brat di portarsi sul 3-0 definitivo.

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