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I 5 consigli di Jonathan Little sul cash game live

Scritto da
28/08/2017 17:29

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Jonathan Little è conosciuto per essere un torneista, ma recentemente lo statunitense ha scritto un libro sul cash game live, un argomento su cui esiste indubbiamente meno materiale recente rispetto a quanto accade per l’online.

In un estratto, scopriamo in particolare quale sia la strategia che “FieryJustice” suggerisce per il preflop, concentrandosi in particolare su cinque diversi punti ritenuti basilari per essere vincenti nei tavoli fullring dal vivo.

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Little immagina degli stack con profondità compresa fra i 100 ed i 150 big blinds, ed il primo aspetto su cui si sofferma è la size di apertura: “Solitamente dovrebbe essere compresa fra i tre ed i cinque big blind, anche a seconda di come pensiate reagiscano i vostri avversari. Se ad esempio avete una mano come a k , sarebbe un disastro se i vostri avversari con a 3 o k 10 chiamassero un openraise di 3 big blind ma foldassero di fronte al vostro openraise di 5 big blind. Consentire infatti ai vostri avversari di rimanere in gioco con mani brutte e dominate vi metterà nelle condizioni di vincere bei piatti postflop”.

Jonathan esamina poi una situazione molto frequente, ovvero quella in cui un giocatore prima di noi abbia openlimpato: “C’è chi lo fa con un range di mani deboli che pensa non valgano un rilancio, chi invece lo fa con mani forti per controrilanciare ed infine chi lo fa con un range che comprende mani di vario tipo. In generale però dovreste cercare di isolarvi con i limper rilanciando una size pari al piatto, in modo da giocare in posizione contro un range relativamente debole”.

Little però non esclude affatto la possibilità di “limpare dietro” con mani speculative, nel momento in cui si pensi che il nostro avversario abbia fatto quella mossa con un range forte: “Ci sono anche alcuni ottimi giocatori che openlimpano – avverte – e non è certo contro di loro che vorrete giocare un gran numero di piatti”.

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In generale, comunque, Jonathan sconsiglia di openlimpare, per alcune ragioni: “Openlimpando diventa più difficile costruire un piatto abbastanza grande per far finire tutte le fiches al centro quando abbiamo una buona mano, inoltre facendolo potremmo essere costretti a giocare in un raisato altrui fuori posizione, e si concede a chi è sul grande buio di poter vedere gratuitamente il flop”.

Tuttavia, esistono delle eccezioni: “Può aver senso con mani speculative quando vi trovate in early position,  come alcuni assi suited con un kicker debole o suited connectors. Lo si può fare anche da late position, se dopo di noi ci sono giocatori che tendono a 3-bettare ma giocano passivamente postflop, perché non sono abituati contro qualcuno che openlimpa e sia competente”.

Come comportarsi invece di fronte al rilancio di un avversario? Naturalmente il nostro obiettivo è 3-bettare per valore con le mani migliori, senza dimenticare però l’importanza di giocare piatti contro avversari che riteniamo deboli: “Suggerisco di avere un range di 3-bet polarizzato, che contenga cioè le coppie migliori e mani come AK e AQ, assieme ad altre con cui potrete occasionalmente bluffare e che pensate siano troppo deboli per chiamare, come alcuni assi e re suited”.

Quando siamo invece noi a subire una 3-bet, dovremmo sempre cercare di capire quale sia il range del nostro avversario, basandoci su una delle informazioni più rilevanti in queste partite: “E’ importante che sappiate stimare quanto passivamente stia giocando chi avete davanti. Generalmente in queste partite si 3-betta poco in bluff, ed in quel caso vi basterà chiamare con la parte migliore del vostro range o con mani che vi offrano buone implied odds. Una strategia del genere, ovviamente, sarebbe troppo basilare contro i giocatori migliori”.

Infine, quando 4-bettare? Tenendo presente quanto detto circa il range di 3-bet avversario, Little rammenta che se lo facessimo solo con la parte migliore del nostro range non verremo praticamente mai pagati da mani peggiori, il che alla lunga significherebbe di fatto dover rinunciare ad un bel po’ di soldi.

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