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Krisztián Györgyi, ancora lui! Con 7-2 bluffa resti al tavolo finale dell’EPT Montecarlo, Antonius basito!

Torniamo a parlare dello scatenato Krisztián Györgyi, uno dei grandi protagonisti al tavolo finale dell’EPT Montecarlo Main Event. L’ungherese, qualificatosi con 5 dollari, ha avuto il coraggio e la follia di bluffare con 7-2, rischiando l’eliminazione con un all-in al turn.

Scritto da
09/05/2018 07:57

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Krisztián Györgyi è senza dubbio tra i giocatori che più hanno impressionato al recente EPT Montecarlo Main Event. Ne avevamo già parlato raccontandovi la mano contro Federico Petruzzelli, ma stavolta andiamo oltre. Molto oltre.

Se contro l’azzurro il buon Krisztián era stato parecchio fortunato, in questa mano che andiamo a rivedere ha avuto la bravura, la freddezza e – perché no – quel pizzico di follia che a volte fa la differenza, andando all-in in bluff pieno con 7-2 al turn.

 

Krisztián Györgyi poco prima del grande bluff

 

Subito botti pre-flop

Siamo al tavolo finale dell’EPT Montecarlo Main Event, con il vincitore che si porterà a casa una prima moneta da €712.000. Siamo rimasti in 9 e il prossimo eliminato passerà alla cassa a ritirare €54.300: una bella differenza, insomma.

Krisztián Györgyi controrilancia da small blind a 360.000 con 7 2 , dopo che Tomas Jozonis aveva aperto il gioco da cutoff a 125.000 con A K .

Patrik Antonius folda da big blind e si appresta ad assistere da spettatore ad una delle mani più incredibili mai viste a un final table EPT, tanto che alla fine commenterà: Altro che avere le palle, questo. Ed è anche un po’ matto”.

Jozonis ha poco meno di 3 milioni di chip, mentre Krisztián poco più di 2 milioni – al netto della three-bet. Tomas decide di fare solamente call, e qui viene da pensare: che cosa sarebbe successo se invece avesse piazzato una four-bet? Non lo sapremo mai.

Un flop monotone

Il flop è di quelli che possono scatenare un sacco di action come congelarla del tutto: Q 10 9 . Krisztián Györgyi va dritto per la sua strada e con il nulla mischiato col niente piazza una c-bet da 500.000 chip su piatto da 840.000.

Jozonis ha in mano il progetto di colore nut e un progetto di scala a incastro, con qualche remota possibilità di scala reale, con cui decide di fare call. Il turn è un 4 che sostanzialmente non cambia nulla, non solo agli occhi di chi guarda ma probabilmente anche nella testa dei due contendenti.

Qui, Krisztián Györgyi manda la vasca per circa 1,5 milioni su un pot di 1,8, lui che è arrivato al tavolo finale dell’EPT Montecarlo Main Event grazie a un satellite da 5 dollari.

Krisztián Györgyi, che bullo!

Jozonis va in the tank. Deve investire 1,52 milioni di chip per vincere un piatto da 3,36 milioni, ma se si sbagliasse – o se la mano finesse comunque male – rimarrebbe con uno stack decisamente corto.

Alla fine, Tomas sceglie di foldare e per l’ungherese è di nuovo tempo di festeggiare:

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