Vai al contenuto

WSOPE 2019: Sammartino e Camosci vanno di fretta, 6 azzurri al day 3 del main

Nuovo primato per il King's

Il "€10.350 Main Event", alle WSOPE 2019, non delude le attese e grazie anche alla late registration aperta per 5 livelli anche nel day 2, supera il garantito di 5 milioni di euro e fa registrare il nuovo primato di ingressi al King's. Lo scorso anno furono 534 i paganti, mentre 12 mesi dopo la quota sale a 541. Determinato un prize pool netto di 5.139.500€ da spartire in 82 piazze.

Segui  tutte le notizie sul mondo del poker 24 ore su 24 sulla pagina Facebook AssoNews. Metti like alla nostra pagina!

Il cash minimo è di 15.089 euro e la prima moneta assicura al neo campione ben 1.133.678 bigliettoni, assieme ovviamente al più importante dei bracciali. Sono 129 coloro che hanno completato il day 2 e dunque servono 47 eliminazioni nella prima parte del day 3 per raggiungere la zona premi. Non sarà una discesa rapida e ne tanto meno indolore.

Dario ed Enrico a braccetto

Nel main event delle WSOPE 2019 ci sono sei azzurri in corsa. Il migliore della truppa è Dario Sammartino. Il vice-campione del mondo alla parola Main Event diventa imprendibile e con 687.000 gettoni guida il count italiano. Attenzione però all'intraprendenza di Enrico Camosci. Il grinder bolognese sale in maniera decisa e con 655.000 pezzi tallona "MadGenius87". Dario ed Enrico dunque salgono a spalla a spalla nella zona medio alta del count. Più staccati gli altri giocatori italiani, ma tutti ancora in gara.

Scopri tutti i bonus di benvenuto
Dario Sammartino

Roberto Morra ad esempio si conferma in grande forma e con 454.000 chips approda bello spedito alla terza giornata. Non vuol essere da meno Francesco Delfoco. Con precisione chirurgica Delfoco stacca il pass per il day 3 e lo ritroveremo con 360.000 unità. Attenzione poi all'outsider di turno, vale a dire Enrico Campanile che riparte da 283.000 fiches. Infine, non si da per vinto Gianluca Speranza. L'abruzzese, runner up due anni fa in questo evento, chiude il count italiano con 273.000 pezzi, quando il gioco riprenderà dal livello 3.000-6.000 big blind ante 6.000.

I big in gara

Alle WSOPE 2019 per il main event, ci sono in corsa tanti volti noti. Tutti però a caccia di Paulius Vaitiekunas, neo chipleader con 1.221.000 fiches. Nella top ten trova spazio un cliente scomodo con Julien Martini (987.000). A ridosso dei migliori di giornata, spuntano poi le sagome di Alex Foxen (813.000), Martin Kabrhel (793.000), David "ODB" Baker (720.000) e Joao Vieira (715.000).

Anthony Zinno
Anthony Zinno

Scorrendo il coun troviamo al day 3 anche Anthony Zinno (430.000), Roberto Romanello (425.000), Bertrand Grospellier (323.000) e il campione in carica del main event Jack Sinclair (272.000). Infine, hanno bisogno di uno scossone ai loro stack Maria Lampropulos (248.000), Davidi Kitai (218.000), Anatoly Filatov (200.000) e Shaun Deeb (118.000). Oggi ci attende un dentro o fuori senza appello, sulla strada che porta alla zona premi.

La top 10 del day 2

  1. Paulius Vaitiekunas 1,221,000
  2. Ahmad Achegsei 1,213,000
  3. Daan Mulders 1,191,000
  4. Alexandros Kolonias 1,115,000
  5. Martin Kristeller 1,100,000
  6. Vadzim Lipauka 964,000
  7. Daniel Rezaei 911,000
  8. Julien Martini 887,000
  9. Duco ten Haven 880,000
  10. Markus Durnegger 874,000
Sport e Poker Editor
Nel mondo del giornalismo sportivo fin dall’età di 16 anni, ha realizzato quasi 800 radiocronache e firmato oltre 10.000 articoli. Da circa 15 anni si occupa di poker, betting e gaming, diventando una delle firme più esperte del settore. Nato il 12 marzo 1983 e residente a Borgo San Lorenzo, nel cuore del Mugello, ha iniziato con le radiocronache del calcio dilettantistico, intuendo fin da subito che quella sarebbe stata la sua strada. La svolta arriva nel 2010 con l’ingresso in Assopoker, dove amplia il proprio raggio d’azione raccontando il mondo del gioco a 360 gradi. Appassionato di calcio fin da bambino, con un legame viscerale per lo sport, non rinuncia mai a viaggi e momenti di relax appena possibile. Autoironico e diretto, ama definirsi un “mangiatore da competizione”: con lui, una cena vale più di qualsiasi vestito firmato.