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Nick Schulman, il “giovane vecchio” piazza un altro colpaccio da $440.000 al SHRPO

Nonostante sia ancora piuttosto giovane, Nick Schulman è da considerarsi un veterano del poker live: l’ultimo sigillo è il Super High Roller al SHRPO, che gli è valso una prima moneta di ben 440.000 dollari.

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10/08/2017 09:14

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Se esiste un giocatore che rappresenta alla perfezione un ponte tra la old school e le young guns del poker, quello è sicuramente Nick Schulman. Sebbene sia un classe 1984, l’americano è sulla cresta dell’onda ormai da oltre un decennio.

A conferma della consistency di questo giocatore, ieri è arrivata anche la vittoria al Super High Roller da $50.000 al Seminole Hard Rock Poker Open, al termine della quale Nick Schulman ha rimpinguato il bankroll di $440.000.

Nick Schulman

Nick Schulman (photo courtesy of SHRPO)

Battuto in heads-up Jake Schindler

Come sempre succede quando il buy-in è così grosso, il field del Super High Roller è arrivato soltanto a 19 giocatori, quattro dei quali andati a premio. Niente di fatto per Dan Colman, Josh Arieh, Isaac Haxton e Jason Koon, tutti eliminati prima del tavolo finale.

Stessa sorte anche per Tom Marchese, Chance Kornuth, David Peters e Bryn Kenney, usciti dall’8° alla 5° posizione: loro sì che sono riusciti ad arrivare al final table, senza però piazzarsi nella zona premi.

Dove invece sono arrivati Ivan Luca (4° per $120.000), Rainer Kempe (3° per $180.000) e Jake Schindler (2° per $260.000), che nella mano decisiva dell’heads-up è andato all-in pre-flop con K 10, trovando il call di Nick Schulman con A 5 : asso sul board e Super High Roller terminato.

  1. Nick Schulman $440.000
  2. Jake Schindler $260.000
  3. Rainer Kempe $180.000
  4. Ivan Luca $120.000
  5. Bryn Kenney –
  6. David Peters –
  7. Chance Kornuth –
  8. Tom Marchese –

Nick Schulman: da semi-broke a $9 milioni

Grazie a questa affermazione, Nick Schulman sfonda il muro dei $9 milioni vinti in carriera, lui che – come raccontavamo qui – dopo l’exploit delle WPT World Poker Finals bruciò quasi tutto il profit a Las Vegas, nel giro di pochi mesi.

Lo statunitense ha al suo attivo anche due braccialetti alle World Series of Poker: uno alle WSOP 2012, quando ha conquistato il Championship di No Limit 2-7 Draw Lowball, e uno alle WSOP 2009, dove si portò a casa il Championship di No Limit Deuce to Seven Draw.

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Un vero e proprio fenomeno, tanto nel Texas Hold’em quanto nelle varianti. Magari mediaticamente non così brillante e ricercato come molti altri suoi colleghi (meno vincenti), ma pur sempre un talento cristallino.

Giovane tra i veterani, veterano tra i giovani

Nick Schulman è un personaggio poliedrico. Oltre ad essere un professionista del poker, è anche un apprezzato commentatore. Attualmente collabora con PokerGo, dove le sue telecronache sono tra le più amate, anche e soprattutto dai top player.

Il noto Doug Polk, ad esempio, ritiene che ascoltare l’americano commentare il poker è come godere di un coaching gratuito. E se lo dice un abile divulgatore come ‘WCGRider’, c’è da credergli al 100%.

Si fa fatica a pensare che Nick Schulman abbia soltanto 34 anni, visto che è esploso nell’ormai lontano 2005. Eppure lui stesso si rende conto di come la percezione di essere nel circuito “da sempre” sia radicata anche nei colleghi.

“È divertente”, raccontava nel 2014 durante le WSOP, “perché questo è il primo anno in cui la gente si sorprende che io abbia solo 29 anni. Non ci avevo mai pensato. Sono una specie di veterano: sono anni che vengo alle WSOP ormai”.

Il pro player americano già anni fa si era accorto di quella che ormai è diventata una cosa normalissima: I giovani giocatori stanno diventando una comunità esclusiva, in cui tutti condividono informazioni. Il gioco continua a evolversi proprio perché c’è questo incontro di menti.

Quando ho iniziato io, prima del boom dei siti di training, non c’era questo senso di community: è quasi come se oggi i giocatori vogliano crescere insieme, tifando l’uno per l’altro.

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