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PCA 2019: Musta eliminato nel day 2 del SHR, Greenwood e Shakerchi al final table

Mustapha Kanit molla la presa nel corso del day 2 ed esce di scena dal "$100.000 Super High Roller". Al PCA 2019 non c'è gloria per la nostra punta di diamante, il quale nello showdown decisivo si trova dalla parte sbagliata del cooler. In 5 avanzano verso la picca e la prima moneta da 1,775,460 dollari. Comanda Chris Hunichen con 4.555.000 pezzi, mentre proveranno la rimonta Sam Greenwood e Talal Shakerchi. 

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12/01/2019 10:05

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61 paganti

Il PCA 2019 sperava di far segnare il nuovo record di ingressi nel “$100.000 Super High Roller“. In 56 si sono dati battaglia nel day 1, mentre nel day 2 in cinque hanno sfruttato la late registration per un totale di 61 paganti. Il primato del 2015 con 66 players resta intatto, ma gli attuali 61 buyin versati sono un grandissimo numero. Di questi, 43 come ingresso singolo e 18 frutto di re-entry. Generato un prize pool di 5.918.220 bigliettoni da spartire in otto piazza “In the Money“. Si va dal cash minimo di 236.720 dollari, fino alla prima moneta da 1.775.460$. Insomma una montagna di soldi che attende i giocatori dopo una lunghissima discesa.

Mustapha Kanit

Mustapha Kanit

In 38 si presentano ai nastri di partenza del day 2 e per tutti l’obiettivo è lo stesso. Anzi si tratta di un doppio obiettivo, visto che centrare la zona premi, equivale a timbrare il cartellino all’official final table. Fra questi c’è Mustapha Kanit. L’azzurro ha chiuso nella top ten della prima giornata, ma nel secondo giorno non riesce a decollare. Il suo torneo si esaurisce dopo uno scontro vs Talal Shakerchi. Musta finisce ai resti con A-Q e l’inglese snappa con A-K. Il flop porta in dote sia un king e sia una dama. Al turn si apre anche un progetto di colore per Kanit, ma il river nullo sancisce l’eliminazione del player italiano.

La bolla e lo stop a 5 left

Al PCA 2019 non c’è un attimo di sosta nel “$100.000 Super High Roller“. La corsa verso il final table e la zona “In the Money” si fa sempre più avvincente e al pari di Musta, escono di scena altri protagonisti come Mikita Badziakouski, Justin Bonomo, Joao Vieira, Dominik Nitsche e molti altri ancora. L’ultimo ad uscire a mani vuote dalla sala è invece Gregory Jensen. Il player a stelle e strisce si presenta in allin con A-Q e perde il tiro di moneta vs 9-9 di Jesus Cortes. Scoppiata la bolla, il primo ad avviarsi alle casse è Stephen Chidwick: domina con A-J vs A-6 di Sam Greenwood, ma il canadese hitta colore runner runner e per il britannico è il momento dei saluti.

Non avanza nemmeno Steffen Sontheimer. Il tedesco si trova in allin con A-Q e dall’altra parte gioca Talal Shakerchi con A-10. Dal possibile 2up, arriva l’eliminazione per mano di un 10 al river. L’ultimo giocatore a non imbustare è Igor Kurganov. Il russo, di passaporto tedesco, raggiunge il capolinea quando muove allin con 10-10 e trova il call di Chris Hunichen con 8-8. L’americano non fa sconti e prima setta al turn e poi chiude poker al river.

 

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Lo stesso Hunichen chiude al comando con 4.555.000 chips e può contare su un netto vantaggio. In seconda posizione ecco Henrik Hecklen con 3.465.000 pezzi. Jesus Cortes naviga a quota 2.855.000 unità, mentre sono chiamati alla rimonta Sam GreenwoodTalal Shakerchi: il canadese ha dalla sua 2.675.000 fiches, mentre l’inglese è sul fondo del count con 1.670.000. Il final table riprende alle 13 locali, le 19 in Italia e con il livello 20.000-40.000 ante 40.000.

Il count ufficiale

  1. Chris Hunichen  4,555,000
  2. Henrik Hecklen  3,465,000
  3. Jesus Cortes  2,885,000
  4. Sam Greenwood  2,675,000
  5. Talal Shakerchi 1,670,000

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