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La mano con gli Assi e il concetto di reciprocità. Come avremmo giocato dall’altra parte?

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22/01/2020 11:24

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Un modo per provare a fare hand review è quello, ancora poco battuto dai giocatori meno esperti, di utilizzare il concetto della reciprocità.

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Pratica, training e concetto di reciprocità

Il miglior modo per imparare a giocare a poker, è quello di esercitarsi sul campo, non ci sono modi più efficaci di questo. 

Vanno bene, che ve lo dico a fare, i siti del settore, i podcast, le hand review, il coaching, i video. Vanno bene perché servono per raggiungere quella qualità che il solo gioco non può offrire. 

Ma niente sarà più efficace di un bel pacchetto di ore da investire sui tavoli. 

Il racconto a cui facciamo riferimento oggi è stato ripreso dal sempre ottimo Lee Jones, che collabora ormai da tempo con Pokernews. 

Lee Jones

La mano giocata al Choctaw

La mano in questione capita non più di qualche giorno fa all’interno di una partita No Limit Hold’Em $1/$2 giocatasi al Casino Choctaw nello stato dell’Oklahoma. Sono entrato (è lo stesso Jones a parlare), con $400 e, dopo poche mani, ho raggiunto i 414 dollari avendo portato a casa un pot al flop.

La partita è una nuova esperienza, hero (chi racconta la mano) non gioca mai in quel posto e sono sconosciuti anche i suoi compagni di gioco.

Agiamo da small blind e ci capita quella che Andrew Neeme considera la migliore mano tra tutte le combo: due assi neri.

Da MP arriva l’apertura di un giocatore con 700$ di stack a 12, foldano HJ, Cut Off e BTN e ora spetta a noi capire come onorare i nostri razzi. 

Gli assi neri

Solitamente in queste situazioni decidiamo per una 3bet pari a un importo di 4 volte superiore rispetto alla size scelta dall’open raiser, più un altro per ogni caller che chiama nel mezzo. 

La size giusta sarebbe in questo caso $48, pensiamo a $50 ma essa dichiarerebbe troppa forza, poi $45 o $55, ma alla fine, e non chiedetemi il perché, optiamo per $40.

Villain (nel gergo pokeristico il nostro avversario), ci pensa qualche secondo prima di dichiarare il call che porta il piatto a quota $82. 

Il flop wet

Le prime tre carte comuni atterrate sul tavolo 10 9 5 , assomigliano più a una sorta di fiera che accontenta tutti, che ad un flop per giocatori di Texas Hold’Em. 

Ci sono progetti di scala, progetti di colore, tutte le overpair che possano incuriosire il nostro rivale, quindi non vogliamo regalare free cards e andiamo in continuation bet per $50, prontamente chiamate da villain. 

Al turn scende un non meraviglioso j che spingerebbe la maggior parte dei giocatori a controllare qui, cosa che io considero un errore. 

Sono sempre stato convinto che una delle armi più potenti nelle mani di un giocatore di poker impegnato in una partita ai microlimiti, sia il bet/fold, e cioè bettare ogni strada fino a quando non lo possiamo più fare, soprattutto quando ci sono tonnellate di carte pericolose che possono scendere al river. 

E questo è sicuramente il caso. 

Il pot ora è pari a $180 circa e noi abbiamo $325 dietro, la mia idea è stata quella di puntare $125 e foldare rapidamente in caso di shove del nostro rivale: davvero pochi giocatori rispondono a una bombardata di quel livello se non battono una coppia di assi.

Lo shove non arriva, ma arriva una notizia che potrebbe essere ancora più brutta: il nostro avversario chiama creando un piatto da $430. 

Il river

L’ultima carta comune che arriva sul tavolo è un Jack nero che raddoppia il fante sceso al turn, creando un board finale di questo tipo:  10 9 5 j j . 

Siamo nel momento della verità e la nostra mossa è quella che ormai non ha ritorno, dichiariamo All In per 198 dollari. 

…Pausa… 

Quella pausa sembra essere positiva per noi, ci sono possibilità che abbiamo la mano migliore ma l’unica cosa che possiamo fare è quella di aspettare. 

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Non abbiamo più alcuna decisione da prendere, per cui non guarderò l’avversario e mi limiterò ad ascoltare il dealer che parla di film e shopping con altri due giocatori non impegnati nella mano. (Un consiglio a dealer e player: evitate di parlare mentre un giocatore sta per prendere una decisione). 

Dopo un paio di minuti il mio avversario chiamava sospirando. Io dichiaravo “Aces” e le chips sono arrivate verso di me. 

Fine prima parte.

Trovate qui la seconda parte

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