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WSOP 2019

Musta ancora a premi ma out, Joe Cada si candida per il 5° braccialetto WSOP

Record su record per l'event #70 delle WSOP 2019, con 815 ingressi. Dario Sammartino ci prova ma non riesce nella rimonta, Musta out a premi, Joe Cada candidato forte nei 28 rimasti.

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03/07/2019 12:48

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Due tornei, due itm. Se si trattasse di noi comuni mortali, staremmo facendo i salti di gioia. Parlando però di Mustapha Kanit, il fenomeno azzurro sarà certamente un po’ contrariato, per l’uscita dal WSOP 5k 6-max al 119° posto. Contrariato ma sempre col sorriso sulle labbra, come si addice alla “Musta way of life”. ricompensa da 7.402$ per lui, appena dentro alla zona premi.

Mustapha Kanit

Ciao Musta, buono il warm up

Ieri avevamo dato la notizia del suo bel rush, essendo stato capace di trasformare i 30.000 gettoni di partenza in 185mila, nell’arco di appena due livelli di gioco. Oggi non abbiamo ulteriori dettagli ma, leggendo il blog live di Pokernews, la trama dell’eliminazione di Musta appare come un grosso piatto perso in bolla, sfociato poi nell’eliminazione poco dopo lo scoppio della bolla stessa. Musta era infatti dato ancora a più di 200mila fiches, mentre poco prima del bubble play era crollato a circa 70mila. In generale si tratta di un buon riscaldamento, in vista del Main Event che parte stanotte.

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Una bolla velocissima

Un dettaglio di questo Event #70, 5.000$ No Limit Hold’em 6-handed, conferma quanto dicevamo ieri sull’altissima qualità del field. Praticamente non c’è stato bubble play, poiché la bolla è scoppiata appena i dealer hanno dichiarato l’hand-for-hand, ovvero la pratica di una mano per tavolo che è consueta quando si è a poche eliminazioni dall’ingresso a premi. Perché questo dettaglio è una conferma di qualità? Perché in un field imbottito di professionisti e top player si pone molto meno accento sulla semplice “bandierina”, rispetto a quanto accade tra i giocatori amatoriali.

Dario Sammartino: apparizione fugace per lui, in attesa del Main Event

64 ingressi al day 2, Sammartino non va

Come era prevedibile, in diversi hanno sfruttato l’occasione per iscriversi al torneo all’ultimo momento possibile, ovvero allo start del day 2. I nuovi sono stati 64, portando il totale degli iscritti a questo evento a 865, record assoluto per un evento 6-max da 5mila dollari alle WSOP. Tra le new entries c’era anche Dario Sammartino, che ha provato a emulare il rush dell’amico top player Mustapha Kanit ma non ci è riuscito. Per il “madgenius” napoletano ora ci sarà il Main Event, dove punta decisamente a migliorare il 46° posto ottenuto due anni fa. Per Dario, tuttavia, le WSOP 2019 sono state più che soddisfacenti: 7 itm con 3 tavoli finali.

Joe Cada punta il quinto

Chi passa al day 3, Cada c’è

Archiviate le uscite di Kanit e Sammartino, il torneo è andato avanti e porta al day 3 appena 28 giocatori. In testa c’è il professionista portoghese Joao “Naza114” Vieira, unico sopra i 2 milioni in chips. Terzo è Olivier Busquet (1,4M) e quarto Joe Cada (1.38M). A 10 anni dal suo trionfo nel Main Event, Joe è ancora qua. Nel frattempo ha portato a casa altri 3 braccialetti, due dei quali lo scorso anno a cui va ad aggiungersi il quinto posto nel Main Event, a pochi passi da un clamoroso bis che non riesce dai tempi di Stu Ungar (1997).
Settimo è Chris “BigHuni” Hunichen (1,05M), ottavo il chipleader di fine day 1 Barry Hutter (1M) e 21° Ankush Mandavia (614k). La vera impresa la realizza però Christopher Brammer, professionista inglese noto online come “NigDawG”. Chris aveva chiuso il day 1 con 16300 per appena 8bb, ma è riuscito ugualmente a farsi strada fino al day 3, dove ne ha imbustate 345.000. Sempre short, ma ancora vivo.

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