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WSOP 2019

WSOP 2019, trema il record di ITM di Phil Hellmuth? Chris Ferguson ci prova

Alle WSOP 2019, Chris Ferguson potrebbe operare il sorpasso a Phil Hellmuth, diventando il giocatore con più piazzamenti a premio. La storia recente dice che da quando è tornato alle World Series, ‘Jesus’ viaggia ad una velocità insostenibile per il ‘Poker Brat’.

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09/05/2019 12:29

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Le WSOP 2019 potrebbero essere l’edizione della resa per Phil Hellmuth, il cui record rischia di essere battuto da Chris Ferguson. Fan del ‘Poker Brat’, tranquilli: non stiamo parlando del record di 15 braccialetti vinti alle World Series, dato che a ‘Jesus’ servirebbe una run da 10 braccialetti in una singola edizione – con annesse pratiche di santificazione.

Hellmuth non è solo il giocatore ad aver conquistato più titoli alle WSOP, ma anche il detentore del maggior numero di piazzamenti a premio nella storia della kermesse pokeristica più longeva e famosa del pianeta.

 

WSOP 2019 Hellmuth Ferguson

Chris Ferguson e Phil Hellmuth

 

La situazione di partenza

Phil Hellmuth, nel corso della sua pluridecennale carriera, è riuscito ad andare a premio alle World Series of Poker per 133 volte. Al secondo posto di questa speciale classifica c’è proprio Chris Ferguson, il vincitore del WSOP Player of the Year 2017, fermo a 120. Daniel Negreanu completa il podio con 108, uno in più di Erik Seidel.

Tra Hellmuth e Ferguson ballano dunque 13 in the money, che a prima vista potrebbero sembrare non proprio pochissimi. Verrebbe da pensare che il ‘Poker Brat’ possa mantenere il titolo ancora per qualche anno, ma a preoccuparlo dovrebbe essere il trend delle ultime due edizioni.

Le prestazioni di Phil Hellmuth

L’anno scorso, Hellmuth riuscì a portarsi a casa il braccialetto numero 15, per un totale di 7 ITM. Ma come ha recentemente ammesso nel podcast di Mike Matusow, l’estate 2018 del ‘Poker Brat’ è stata condizionata da alcuni problemi di salute che gli hanno impedito di giocare di più – oltre ad influenzare negativamente il suo gioco.

La realtà recente, però, dimostra che problemi di salute a parte i risultati di Phil Hellmuth alle WSOP, quantomeno in termini di piazzamento a premio, non sono stati così esaltanti.

Se nel 2018 e nel 2017 ha ottenuto rispettivamente 7 e 9 piazzamenti a premio, nel 2016 gli ITM furono solo 3, per tornare a 7 nel 2015 e 8 nel 2014. Negli ultimi cinque anni, il pro americano ha portato a casa due braccialetti e poco più di 2 milioni di dollari di vincite.

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Il ritorno in grande stile di ‘Jesus’

Dopo cinque anni passati nell’ombra, Chris Ferguson è tornato alle WSOP 2016 e da allora ha inanellato una serie di risultati numericamente corposi, anche se non così remunerativi.

Negli ultimi due anni soltanto, ‘Jesus’ è andato a premio ben 46 volte, equamente suddivise tra 2017 e 2018. Stiamo parlando di oltre 30 ITM in più di Hellmuth nello stesso periodo, in media 15 in più l’anno. Se la media fosse confermata, il sorpasso avverrebbe alle WSOP 2019.

Per inciso, 38 dei 46 cash di Ferguson alle WSOP non arrivavano ai $10.000 di premio, e il suo unico braccialetto si riferisce ad un torneo di PLO8 alle WSOP Europe 2017, dove l’assegnò fu di ‘soli’ €39.289.

WSOP 2019, la sfida è aperta

Naturalmente queste sono soltanto speculazioni, anche perché la storia non sempre è indicativa di ciò che avverrà in futuro, specialmente in un mondo dove la varianza la fa da padrone, come è quello dei tornei di poker.

Inoltre, alle WSOP 2019 ci saranno ben 89 eventi con in palio braccialetti, ai quali vanno aggiunti 10 tornei alle WSOP Europe, per un totale di quasi 100 tentativi a disposizione sia di Hellmuth sia di Ferguson per aumentare il loro score.

Come andrà a finire? Lo scopriremo a partire dal 28 maggio.

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