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Ben Sulsky: come si gioca al NL60.000 contro MalACEsia?

Scritto da
12/05/2014 11:52

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Perfino per un giocatore come Ben “Sauce123” Sulsky sedersi ad una partita con bui $300/$600 non è una faccenda da prendere sottogamba, ma quando in gioco c’è Paul “MalACEsia” Phua come si fa a dire di no?

Il giocatore asiatico al tavolo si presenta con statistiche come VPIP 41 PFR 26 3-bet 10, e naturalmente vuole giocare ad alti livelli: per questo lo statunitense al pari di altri regular lo accontentano, sebbene tutti vendano quote per questa partita, non sentendosi a proprio agio nel giocarla interamente con denaro proprio.

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Ad un tavolo simile, è ovvio che l’obiettivo da parte di tutti è giocare quanti più piatti possibili con “MalACEsia, e visto che in un suo recente video per RunItOnce Sulsky se lo trova alla propria diretta sinistra, ecco che la sua strategia subisce delle variazioni, a cominciare ad esempio dal suo gioco da small blind.

“Sauce123” decide infatti di limitarsi a flattare il rilancio del bottone con mani come a 9 od alcune coppiette e suited connectors, scelta che alcuni giudicherebbero inortodossa, visti gli svantaggi che giocare una mano da small blind normalmente porta con sé, come ad esempio esporsi agli squeeze del grande buio o trovarsi a giocare la mano fuori posizione contro l’original raiser, quando non contro due giocatori.

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Paul Phua, altrimenti noto come “MalACEsia”

Naturalmente Sulsky è ben consapevole di tutto questo, e spiega così le sue scelte: “La mia strategia in una situazione del genere non consiste tanto nel giocare particolarmente loose dallo small blind, quanto di cercare di giocare postflop ad un prezzo basso contro di lui, oppure di 3-bettare per indurre qualche cold 4-bet da parte sua. In generale preferisco flattare da small blind contro chi non folda alle 3-bet, 4-betta molto ed è piuttosto weak postflop”.

In questo senso, né la possibilità di uno squeeze da parte di “MalACEsia” né il fatto di giocare contro il bottone sembra spaventarlo particolarmente: “Non penso che fare un ragionamento come, devo foldare questa mano se squeezato, quindi tanto vale che la 3-betti o foldi direttamente adesso sia corretto. Se anche MalACEsia squeeza spesso non mi aspetto che lo faccia più del 20% delle volte, inoltre più ampio è il loro range più diventa facile per me giocare postflop. Immaginiamo che il bottone apra il 75% delle volte, questo significa che se ho 88 ed il flop è a 6 4 non mi sentirò a disagio, perché nel suo range ci saranno anche mani come k 5 ”.

Questo evidentemente significa dover gestire situazioni postflop tutt’altro che banali, ma stiamo parlando di Ben Sulsky: trovarsi a proprio agio postflop non è certo un suo problema…