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L'avvocato delle Lotterie

Che storia! Ha vinto un jackpot miliardario ma è stato truffato per $39 milioni dall'avvocato delle Lotterie

Vai a fidarti! Paghi un legale per proteggere la tua identità, tutelare la tua riservatezza e il tuo denaro e lui cosa fa? Ti truffa, utilizza i tuoi soldi per i suoi scopi personali, alle tue spalle. Questa storia purtroppo è vera ed ha avuto un epilogo molto amaro.

In genere gli avvocati nel settore dei giochi sono persone preparate e affidabili ma ci sono anche le eccezioni negative, come è capitato negli Stati Uniti, un mercato dove girano parecchi soldi nelle lotterie interstatali. E, a volte, i soldi danno alla testa, soprattutto se hai partner che sono personaggi molto discutibili.

L'avvocato delle lotterie Jay Kurland, a caccia dei jackpot

Lo chiamavano l'avvocato delle lotterie o Mister Lottery, Jay Kurland (nella foto in alto durante una trasmissione del 2018 proprio sulla vincita record) e il motivo è semplice: ha rappresentato in passato alcuni fortunati vincitori dei jackpot del Mega Millions (a proposito ha appena superato un miliardo di montepremi).

In particolare, nella scuderia dei suoi ricchi clienti troviamo il vincitore più ricco della storia della lotteria che vinse nel 2018 1,58 miliardi di dollari. L'uomo è originario della Carolina del Sud ed è stato una delle vittime di Jay Kurland.

L'avvocato l'ha convinto a investire in una sua società per attrezzature per la sicurezza e protezione dei lavoratori che, in realtà, era una sorta di "buco nero" gestito dalla mafia italo-americana.

Dal jackpot milionario alla truffa il passo è breve

Su consiglio dell'avvocato, l'uomo è entrato con una quota di 19,5 milioni di dollari ma, secondo la pubblica accusa, tali fondi non erano sufficienti per l'acquisto delle attrezzature della società. Così Kurland - che aveva le autorizzazioni a utilizzare il suo conto corrente - ha prelevato altri 20 milioni da investire nella società, naturalmente all'insaputa del cliente che ha perso quasi 40 milioni da questo business.

In realtà, si è scoperto che la compagnia era gestita da Christopher Chierchio, affiliato alla potentissima famiglia mafiosa Genovese. Kurland è rimasto incastrato non vedendo neanche un dollaro di commissione, mentre il fortunato vincitore del Mega Millions ha perso tutto il capitale investito.

Il processo

Sono finiti così tutti alla sbarra per aver truffato l'anonimo fortunato gambler. Kurland è stato l'unico tra Russo (altro mafioso partner dell'avvocato), Smookler e Chierchio a dichiararsi non colpevole nel caso. Il suo avvocato ha affermato che era una vittima degli altri tre.

La Procura federale però la pensa diversamente: "Ha usato la sua posizione di avvocato, una professione fondata sui doveri di onestà e lealtà, per guidare i suoi clienti a investire milioni di dollari in società che possedeva segretamente e ha preso tangenti illegali sulla base degli investimenti dei suoi clienti a loro insaputa", ha affermato il procuratore federale degli Stati Uniti Damian Williams in un comunicato ufficiale.

"Alla fine, l'imputato e i suoi co-cospiratori si sono riempiti le tasche mentre i suoi clienti hanno subito enormi perdite a causa dei loro crimini".

Rischia fino a 20 anni di carcere per frode e riciclaggio di denaro.

Il Legale numero 1 per le lotterie negli USA

Era ritenuto il legale numero uno negli Stati Uniti per quanto concerne la lotteria nazionale. Consigliava i super ricchi, proteggeva il loro anominato e - in teoria - i loro soldi. Ha anche gestito un sito internet lotterylawyer.com.

Oltre alla sua attività legale, gestiva la società Cheddar Capital (una sorta di finanziaria) ma all'insaputa dei suoi clienti (tra i quali anche altri vincitori di lotterie). Li convinceva a investire in quella attività e, sempre di nascosto, tratteneva delle ricche commissioni.

I partner principali di Cheddar Capital erano Frankie Russo, figlio del defunto boss Joseph "JoJo" Russo, capo del sodalizio criminale della famiglia Colombo, ce un ex broker di valori mobiliari di nome Frank Smookler.

Nel 2018 i tre erano stati truffati da un gioielliere di Long Island Greg Altieri che aveva costruito un mega schema Ponzi che prometteva un ritorno fino al 70%. Una lotta tra squali.

Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo