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Lotterie, spennato dal fisco il vincitore del Mega Millions: dei $1,28 Miliardi vinti vedrà "solo" $433,7 milioni

Il Mega Millions ha reso ricco un fortunato gambler che ha staccato il biglietto vincente nell'estrazione di venerdì, destinata a rimanere nella storia della lotteria perché assegnava un jackpot da $1,28 miliardi. E' il terzo premio più ricco di sempre per i giochi a totalizzatore in USA.

La lotteria tanto cara agli appassionati americani (autorizzata in 45 Stati) funziona così: il vincitore può incassare il premio da 1,28 milioni in 29 rate annuali, oppure scegliere per un'unica soluzione cash da $ 747,2 milioni. Scelta difficile... ma averne di problemi del genere! In ballo c'è mezzo miliardo di dollari, non noccioline. Molto probabilmente, è meglio prima fare una bella visita medica sulla propria prospettiva di vita e poi decidere.

Si ragiona però sul lordo. Le lotterie sono, in realtà, un grande business per il Governo federale e non solo. L' agenzia fiscale IRS si sta già fregando le mani, presto capirete perché, ma a Washington stanno già aprendo i forzieri, grazie al Mega Millions.

Mega Millions: la ritenuta del 24% applicabile alla vincita lorda della Lotteria

Primo step, quello più odioso per i giocatori: la ritenuta del 24% calcolata sulla vincita incassata. Un malloppone che viene destinata subito all'IRS e quindi al Governo federale. Soldi che il/la gambler non vedrà mai.

Pertanto, nel caso del fortunato di Chicago ragioniamo nei termini che scelga l'unica soluzione. In questa ipotesi il super premio da 747 milioni è destinato a scendere a 567,87 milioni di dollari. Ma non è finita!

Dichiarazione dei redditi: scaglione più alto e aliquota al 37%

C'è da pagare anche l'imposta federale sui redditi, con l'aliquota più alta (pari al 37%) altro bel business per l'IRS. In questo caso, il contribuente baciato dalla dea bendata, il prossimo 15 aprile dovrà pagare un ulteriore 13% (avendo già versato il 24%).

Il 13% (lo spread tra 24% e 37% per il conguaglio) è pari all'enorme somma di $97.136.000 di tasse. Dovrà essere versato il prossimo 15 aprile e dovrà essere avveduto e non fare troppe spese folli in questi mesi, mantenendo da parte i 97 milioni da versare al fisco.

E' successo, in passato, di fortunati gambler che si sono trovati, paradossalmente, in difficoltà finanziaria per quella simpatica agenzia dell'IRS.

Fermi tutti! E le tasse statali? In Illinois il gambler è stato due volte fortunato

Il presunto miliardario, di fatto non lo è. Al netto del 37%, sulla somma cash incassata, il gambler rimane con 470.736.000 dollari. Ma deve fare anche i conti con le tasse statali. Altra brutta sorpresina.

In questo caso, essendo stato acquistato in Illinois il biglietto, il gambler è due volte fortunato: dovrà lasciare solo 4,95% circa 37 milioni di tasse allo Stato. In altri Stati, come la California, le cose cambierebbero drasticamente. In Nevada invece le vincite sul gioco sono esentate (ma per IRS no).

Se dovesse essere anche residente in Illinois (per il divieto di doppia imposizione) potrà comunque godersi $ 433,7 milioni, cifra però ben lontana dal renderlo miliardario. Ma sono soldi comunque piovuti dal cielo.

Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo